Ed eccoci,
dal 2 febbraio 2016, in presenza del mobility
manager scolastico!
Chi è?
Essendo stata utilizzata una lingua diversa dall’ italiano, occorre
precisarne la traduzione se dal francese o dall’inglese perché se fosse un haitiano
non capirebbe in quanto nel suo paese il menager è una casalinga!
Analogamente al Mobility Manager
aziendale, il menager
del mobility scolastico è un docente che, individuato su base volontaria, collabora nella soluzione dei problemi
collegabili agli spostamenti da e per la scuola, a supporto di green economy e
ambiente, redigendo Piani
di Spostamento Casa-Scuola per gli allievi e di Piani di Spostamento
Casa-Lavoro per il personale scuola
Come ci si arriva a pensarlo?
Secondo il Ministero delle infrastrutture,
le 598 auto italiane ogni
1000 persone, contro le 354 dei danesi, le 429 degli olandesi e una media
europea di 465, l’utilizzo urbano medio di 8 auto su 10 soltanto un’ora al
giorno e per un trasporto di 1 o 2 persone, farebbero registrare, solo di spese fisse, un costo medio di 2.700 euro l’anno che possono salire fino a 4
mila con la manutenzione straordinaria.
Inoltre l’automobile è un mezzo che produce inquinamento
atmosferico ed acustico, consumi energetici, rischi e danni dovuti al traffico
che mina la sicurezza nel trasporto e nella circolazione e dimentica che
esistono forme alternative di mobilità sostenibile da incentivare. Se ne parla
tanto però stentano a diventare normalità.
Dunque l’ente locale singolo o associato in ambito
territoriale viciniore, purché la popolazione sia superiore a 100.000 abitanti, può porre in
essere progetti che prevedano anche:
1. Il piedibus, un autobus
umano, formato da un gruppo di alunni che seguono un percorso prestabilito
avente per tappe i punti in cui prelevare altri bambini. Due adulti, : un
“autista” che sta davanti al gruppo e un “controllore” che chiude la fila ne
garantiscono la sicurezza.
2. Il car-pooling, auto di gruppo, trasporto
che condivide automobili
private tra un gruppo di persone;
3. Il bike-pooling, condivisione dell’auto con i colleghi con i quali si dividono
le spese di viaggio e la manutenzione;
4. Il car-sharing, automobile su prenotazione che consente di
prelevarla e riportandola in un parcheggio,
pagandone l'utilizzo fatto.
5. La bike-sharing,
condivisione della bicicletta pubblica per i viaggi di prossimità dove
il mezzo pubblico non arriva o non può arrivare, ipotetica soluzione al
problema dell'ultimo chilometro. Comporta le stazioni in cui prelevare e
depositare la bicicletta.
Nello specifico scolastico si calcolano i dati del
traffico cittadino che, tra settembre luglio, trova
tra i suoi protagonisti gli utenti delle scuole, ben un quarto degli italiani in cinque
giorni su sette, circa dieci milioni di
persone che utilizzano l’automobile.
Cosa fa dunque il menager mobility scolastico
formalizzandone progetti e piano?
A. Organizza e
coordina gli spostamenti casa-scuola-casa del personale scolastico e degli
alunni;
B. Mantiene i
collegamenti con le strutture comunali e le aziende di trasporto;
C. Si coordina
con gli altri istituti scolastici presenti nel medesimo comune;
D. Verifica
soluzioni per i servizi di trasporto locale, su gomma e su ferro;
E. Garantisce
l'intermodalità e l'interscambio;
F. Favorisce
l'utilizzo della bicicletta e di servizi di noleggio di veicoli elettrici o a
basso impatto ambientale;
G. Si interfaccia con l'Ufficio Scolastico Regionale per l'ottimizzazione della
mobilità prevedendo specifiche misure per i disabili e segnalando eventuali problemi.
La
legge interviene sull'infortunio in
itinere che ovviamente è previsto nella normativa generale prevista dalla relativa assicurazione inerente gli
infortuni sui luoghi di lavoro.
Appare evidente che tale funzione è volta
ad orientare la formazione civica in ordine al rispetto per costi ed ambiente.
Scusi, prof menager mobility, se mi
iscrivo nella sua scuola quali soluzioni può prospettarmi?
Mafri

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