E’
una domenica mattina e lo scorrere delle pagine sui quotidiani on-line, sui
social, sui profili sembra indicare una sola direzione: morbosità. Della
notizia scabrosa, del pezzo di corpo di donna mostrato per attirare
l’attenzione, del corpo mutilato o morto,preferibilmente di donna o bambino.
Bene
ora che ho attirato la Tua attenzione, Ti propongo un gioco che apparirà scontato:
domani alla stessa ora pubblicherò il numero delle visualizzazioni e dei
contatti che ha avuto questo scritto. E pubblicherò anche il risultato che ha
avuto la notizia più interessante del 24/01/2015. Sarà una notizia legata a dei
licenziamenti, a dei pignoramenti conclusisi con un suicidio o dell’arresto del
solito politico “perbene” del giorno prima che il giorno dopo apparirà brutto,sporco
e cattivo. Qualunque notizia se non legata ad un immagine di sesso, violenza o
morbosità sarà meno seguita. Allora perché non porsi la domanda: per avere
spazio nei media occorre andare dall’assistente sociale o dall’assessore comunale
in abbigliamento adamitico come successo giorni fa in città? Quando la nostra attenzione
sarà svincolata dalla curiosità dei fatti inutili e sarà indirizzata verso le
cose importanti? I padri di famiglia senza lavoro, le madri sole per abbandono
o vedovanza, i nonni con misere pensioni costrette a turare falle familiari per
l’assenza di un welfare statale, l’assenza di una legge sulle unioni civili che
riempie le piazze d’Italia nella incapacità di destra e sinistra di portare l’Italia
a livelli europei, i giovani sbandati, con e senza laurea, abbandonati ai
magheggi dei nuovi faraoni che sfornano nuove forme di schiavismo. Quando
capiremo che un Italia, come l’abbiamo idealizzata alla fine del secolo scorso,
si sta smaterializzando?
Carlo
Mocera

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