Prendi un ventenne del profondo Sud.
Del nocciolo aspro della Sicilia: il
centro. Prendilo da una famiglia di
artigiani che lottano, ogni giorno, per un pezzo di pane da dividere a metà con
uno Stato che, quando ti va bene, è solo d’intralcio. Dove le risorse per aiutare
i giovani sono dirottate in centri studi e di formazione, estreme diramazioni
di politici arruffoni.
Prendilo da un territorio dove non esistono teatri e scuole di recitazione, dizione, canto o, chessò io, di preparazione al mondo dello spettacolo. Ora domandati: che speranze avrà di emergere nonostante la sua connaturata passione per lo spettacolo?
Prendilo da un territorio dove non esistono teatri e scuole di recitazione, dizione, canto o, chessò io, di preparazione al mondo dello spettacolo. Ora domandati: che speranze avrà di emergere nonostante la sua connaturata passione per lo spettacolo?
Nessuna pensiamo in coro. E invece
no, contro ogni logica, frutto del suo solo spirito di sacrificio, Ivan
D’Ignoti come migliaia di ragazzi, il 28 Aprile firma un “contratto”. Deve fare
il volontario, come migliaia di ragazzi provenienti da tutta Italia, all’Expo
di Milano. Forse con la paga riuscirà a pagare il posto letto e un panino per i
successivi sei mesi. E che c’entra direte voi? C’entra, c’entra perché Ivan la
notte non dorme. Sogna, vola, salta… Ed ecco che la mattina dopo ha la
genialata: posa il telefonino a terra lo imposta con l’autoscatto e salta
davanti ad un padiglione. Scatta decine di pose e poi a casa decide quale
pubblicare. Cina, Qatar, Brasile, Malesia non c’è padiglione che non venga
immortalato dai suoi slanci in pose plastiche. La cosa viene notata dall’Ansa,
il Corriere e poi le TV: La7 , Mediaset, la RAI insomma diventano virali le
foto del neo video blogger. Gli abbiamo posto qualche domanda ed ecco le
risposte.
Ivan
quali progetti per l’immediato futuro?
In questi
giorni partirò per Miami.Mentre le prossime tappe del progetto, a febbraio,
saranno : Budapest, Ginevra, Venezia e Bangkok per girare una serie di spot
fotografici per la campagna pubblicitaria della Swiss International Air Lines che al
termine dell’esperienza EXPO2015 mi ha fatto un contratto.
Come ti
immagini Ivan fra vent’anni?
Lo
immagino appagato, con una casa tutta
sua, gli stessi ritmi di lavoro di oggi ma con un po' di tempo in più da
dedicare al proprio relax e tanto altro tempo da dedicare alla lettura dei suoi
libri preferiti.
Vediamo che
sei molto seguito da un pubblico femminile nei social, qual è la tua compagna
ideale?
La mia
compagna ideale? La ragazza capace di condividere tutto ciò che ho in mente ma con un carattere opposto al mio,
quindi timida, dolce ma stronza, in grado di tenermi testa. Diciamo… con
i piedi ben saldati a terra.
Con chi
faresti il tuo salto più pericoloso?
Probabilmente
il salto più pericoloso lo farei da solo, ho molto più coraggio da solo
piuttosto che in compagnia.
Certo,
metaforicamente, la mia vita la affiderei alle persone più dolci e delle quali
mi fido di più: I miei genitori.
Non c’è che dire un figlio, un fratello
ideale. Un giovane del nostro tempo.
Carlo Mocera.

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