Dal punto di vista investigativo, queste dichiarazioni aggiungono al mosaico un tassello molto importante: la Capuozzo ha riferito di aver tenuto costantemente aggiornati i vertici del Direttorio su ciò che stava accadendo in Comune, andando a confermare quanto già sembravano suggerire delle intercettazione risalenti a novembre.
La marcia indietro rispetto alle prime dichiarazioni è evidente. Di fronte al già citato Borrelli, all’aggiunto Filippo Beatrice e al Pm Henry John Woodcock, l’ex Sindaco non solo ha raccontato di aver informato i vertici del Movimento riguardo alle lotte intestine sulla nomina degli assessori ma ha anche aggiunto che Roberto Fico prese parte, in quanto responsabile nazionale del movimento, a una riunione dei consiglieri pentastellati che si svolse lo scorso autunno.
Fico, dunque, “non poteva non sapere”: è possibile che durante quella riunione a porte chiuse non sia stato fatto cenno ai veleni di Quarto, dove Sindaco e metà consiglio comunale erano ostaggio delle trame di De Robbio? Dunque, Fico sapeva e anche il direttorio; ma di cosa erano stati informati e fino a che punto, resta da appurare.

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