Ci risiamo! Sicilia da record ( mondiale o europeo?) ma sembra tutto normale.
Nella top
ten turistica di Usa Today, indirizzata ai viaggiatori estremi, si commenta “ They are quite magnificent” il record delle opere incompiute concentrate a Giarre, in provincia di Catania e protette
dall’Etna che le custodisce..
Isidoro Trovato, in febbraio di questo anno, ne scrive un articolo sul “Corriere
della sera” che riporto per la schiettezza delle considerazioni. Se ne
meraviglia Spiega la sua meraviglia: “………Per via del suo
record europeo (e forse mondiale) delle opere pubbliche incompiute. «Lo sai che
stanno costruendo una piscina? ». A Giarre, in provincia di Catania, negli anni
Settanta quella era una grande notizia: non c’erano piscine, né centri sportivi
amatoriali, né strutture ricreative per i giovani. Però la costruzione della
piscina era partita davvero, come quella del teatro, del Centro congressuale,
del mercato dei fiori, del parcheggio multipiano, del parco naturalistico e di
tante altre opere pubbliche rimaste rigorosamente incompiute. Una pioggia di
appalti miliardari (ai tempi delle vecchie lire) che producevano scheletri di
cemento armato e gusci vuoti. Sì perché allora gli appalti si facevano a
scaglioni e con lunghi intervalli tra l’uno e l’altro. Così, nell’intervallo
tra uno e l’altro, le ditte costruttrici facevano in tempo a dichiarare il
fallimento e si ripartiva da zero. All’infinito. Il capolavoro assoluto è il
finanziamento del campo da polo, sì proprio quello che si gioca a cavallo, lo
sport più praticato da nobili e reali inglesi. A Giarre non c’è traccia né
degli uni né degli altri eppure lo stadio ha ottenuto un finanziamento
miliardario negli anni ’80. Oggi resta traccia di una gigantesca tribuna e di
una pista di atletica del tutto deteriorata immortalate nella gallery di Usa
Today. Ma sono stati proprio gli scheletri delle incompiute ad attirare
l’attenzione degli statunitensi che descrivono «questo angolo di Sicilia con 25
grandi strutture incompiute costruite negli ultimi 60 anni come parte di un progetto
di lavori pubblici antimafia - l’obiettivo era quello di dare i residenti i
lavori in modo da non entrare organizzazioni criminali famosi della regione. Ma
gli edifici non sono mai stati completati». E dal loro punto di vista si tratta
di opere dalla grande attrattiva, moderne rovine archeologiche, una sorta di
Pompei del XX secolo. E per la verità qualche anno fa un’amministrazione
comunale giarrese ci aveva pure pensato: proponeva tour turistici tra cemento
armato e cantieri abbandonati. Il tutto in bella mostra senza che mai nessuna
Procura abbia indagato o acceso un riflettore sulle vicende che hanno generato
queste strutture mostruose. “
Newsicilia.it
in aprile pubblicava la replica del Comune di Giarre: “Secondo le indicazione
fornite dal vicesindaco ed Assessore alle procedure finalizzate al
completamento delle Opere Incompiute del Comune di Giarre, Salvo Patanè. La Piscina di Trepunti non è mai stata né commissionata, né progettata
per la categoria olimpionica. Il suo
invaso principale misura, dunque, 33,33 metri x 25, e non 49 metri come
riportato nell’articolo. L’impianto, una volta completato, sarà omologabile per nuoto
sincronizzato, pallanuoto, attività agonistiche e di allenamento. Sui lati
lunghi della vasca corrono due gradinate progettate per contenere 600
spettatori. Il secondo invaso,
progettato per attività di addestramento e/o riabilitative misura 3,10 metri
x10. La struttura è stata a suo tempo staticamente collaudata e, benché non
ultimate, le opere eseguite sono state sottoposte a collaudo amministrativo. Il
fallimento dell’impresa costruttrice, che ha abbandonato il cantiere, non ha
consentito la prosecuzione dei lavori che sono stati interrotti con un’economia
di 800 milioni di lire, non impegnati e ritornati nella disponibilità della
Regione, ente finanziatore. Ulteriori
500 milioni di lire sono stati riconosciuti come penale, applicata dalla
Direzione lavori all’impresa per inadempienze e ritardi contrattuali. Anche
questa somma è rientrata nelle casse regionali.
Per quanto riguarda il
Teatro comunale di via Teatro, sono attualmente in corso i lavori di
completamento e ristrutturazione della struttura, finanziati da Ministero dei
Trasporti ed Assessorato regionale delle Infrastrutture, nell’ambito del
Contratto di Quartiere II – “Teatro al Carmine”.
Infine, nessun cantiere o progetto ha mai
previsto il completamento entro lo scorso mese di gennaio dell’ex Campo da
polo/Campo d’Atletica.
La
struttura, che ospita anche il Centro operativo comunale di Protezione civile,
è attualmente interessata dai lavori di realizzazione di un’eliporto e di
alcune opere accessorie, tra cui la riqualificazione dell’illuminazione interna
all’impianto.
Nell’ambito delle iniziative avviate e sostenute dall’amministrazione
comunale, guidata dal sindaco Roberto Bonaccorsi, per ricondurre l’attenzione
delle istituzioni regionali e nazionali sulle Incompiute giarresi, nel
settembre 2014, l’ex Campo da polo è stato oggetto del workshop “Aretè”,
promosso dall’Ordine e dalla Fondazione degli Architetti di Catania, con la
partecipazione della Sovrintendenza ai Beni Culturali di Catania. In tale
occasione, un team di architetti ha elaborato un progetto, recepito dall’amministrazione,
per il recupero delle tribune e la «rigenerazione» dell’impianto sportivo”.
Eppure le
opere incompiute sono là……ed il tempo passa normalmente come i soldi che
servono ancora.
Ma forse l’incompiuto
è il cittadino.
Maria
Frisella





Nessun commento:
Posta un commento