Il Credit Suisse ha pubblicato una previsione
calcolata al 2020 secondo la quale i milionari cresceranno enormemente in ben 5 paesi. I loro
dollari raddoppieranno!
Lo notizia il Sole24ore nel puntuale articolo di Enrico
Marro.
A me piace immaginare che da tale calcolo possa
venirne fuori una riflessione sull’economia mondiale e sulle condizioni che
determineranno il fattore crescita milionaria.
Si modificherà l’asse della attuale finanza?
Non vi è dubbio che dalle previsioni emerge uno
aumento dei milionari nell’area del continente asiatico e nell’area del
Pacifico dove ben il 74% si dovrà alla sola Cina e nell’area dell’Africa dove
il Global Wealth Report 2015 calcola un aumento dei capitali fino al 73%.
Se la Malesia batterà più del doppio la propria
presenza milionaria attuale, il Sud America potrà vantare in Colombia un
aumento dell’83%, ( saranno 68mila milionari!) in Messico del 68%, in Cile solo del 52%.
Un Sudamerica agguerrito rispetto al Nordamerica che registrerà appena il
33%.
Una performance annunciata nonostante la crisi del 2008 sarà vantata da
Taiwan: la ricchezza media dei suoi abitanti registra un aumento del 114% e viene constato che il 40% degli
abitanti possiede in vari asset una percentuale cinque volte più alta della
media mondiale. Da tali valori si può desumere che in fondo la ricchezza è
distribuita abbastanza alla pari perché il coefficiente di disparità è del 73%,
uno dei più bassi che si registrano nelle
economie emergenti. Si vive bene?
In Europa, fermo restando il primato mantenuto dalla Svizzera, sarà la Polonia ad aumentare le sue
percentuali con un buon 79% di ricchezza in più, seguita dalla Francia con il 60%, dalla Germania
con un 55% e dalla Repubblica Ceca con meno del 34%.
Interessante notare come la Polonia aumenti la propria presenza
milionaria battendo l’Arabia Saudita, dove l’aumento sarà dell’appena (si fa per dire!) il 72%,
e gli Emirati arabi dove il loro 62% sembra decisamente inferiore.
No, L’Italia non ha dati. Ma i suoi milionari non mancano.
Maria Frisella

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