Il fiore amico
Oggi ho scelto il fiore
iris….che stranamente ricorda anche un dolce tipico siciliano. Mi sembra che
entrambi possano essere dedicati.
Perché l’iris? Prendendo in
prestito il linguaggio dei fiori, l’iris è quello che trasmette significati
positivi, saggi e densi di speranza. Saranno i tre petali solitamente girati
verso il basso che hanno richiamato la Trinità e dunque la fede come fiducia,
oppure quelle filosofie che ce lo hanno fatto vivere come talismano contro i
malefici! Mentre lì, in Asia orientale,
lo dipingevano sulle armature dei soldati a protezione del nemico ed in
Giappone suggellava nobili gesta eroiche,
io lo posto come icona domenicale a salvaguardia della serenità e se ne
sta lì a guardare in alto, simbolo di longevità. D’altronde in greco iris
significa arcobaleno e la dea Era saliva e scendeva gli arcobaleni dal monte
Olimpo per consegnare i messaggi celesti! Il fiore si è tinto dei colori
dell’arcobaleno!
Il suo messaggio è legato
alla simpatia nei compleanni, se donato a colleghi implica ammirazione, se ad
un malato il conforto, se ad un laureando un augurio di successi.
Molto dipende dal colore!
Il fiore bianco rappresenta la purezza tanto da sostituire spesso il
giglio nelle pitture dedicate alla Madonna. Splendido esempio i due vasi di
iris blu e bianchi posti in primo piano nella scena dell’Adorazione dei
pastori, nel trittico Portinari di Hugo
Van der Goes, conservato alla Galleria degli Uffizi di Firenze. Ma pitture
anche più antiche e moderne testimoniano l’attenzione all’iris, da quelle della
civiltà minoica a quelle sui muri del maestoso tempio di Amon, nell’antica Tebe
o affrescate nel giardino botanico del faraone Tuthmosis III, del 1516 -1426
a.C , in Egitto ai dipinti di Vincent Van Gogh, di Claude Monet e della
pittrice americana Georgia O’Keeffe, definita la ‘regina’ dei fiori dipinti con
il suo iris nero del 1906.
A ciascuno il suo
fiore, iris fimbriata se state vivendo l’amore
esaltato, iris pratense
se desiderate buone notizie, iris viola se volete comunicare saggezza o iris blu se invece la speranza, iris tuberoso se siete nostalgici, ma se i pensieri sono tanti perché non uno
splendido bouquet?
Non avendo il giardino nel quale raccoglierli si potrebbe optare per il
suo profumo.
Rimane in ultimo il conforto dolce degli iris palermitani, di firma
anche questi questi inseriti tra i P.A.T,
dolce pasta lievitata e fritta, ripiena di ricotta,
dedicata dal cavaliere del lavoro Antonio lo Verso alla prima dell’opera Iris di Pietro Mascagni, nel 1901.
Elencata tra il cibo di strada l’iris ci aspetta con i suoi
aromi e gusti della vita. Anche questi si raccolgono!
Angela Mafri








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