Possibile
capirne il senso?
Sempre più ci si appella e si utilizza il termine “cultura” e mi chiedo
quali siano i significati che si attribuiscono a tale grande contenitore. Che
cosa c’è dentro e di cosa si tratta?
Non sembri un esercizio inutile perché la cultura, con il mutarsi delle
condizioni che oggi la trovano tutelata dalla politica, trasforma ed orienta, guida e include.
Quell’insieme
di conoscenze e pratiche, che si eredita
di generazione in generazione, si attecchisce nella sua dimensione dinamica e
si costruisce nella sua scoperta, continua attraverso l’esercizio costante e in quali modi si alimenta? Si possiede
chiarezza del patrimonio culturale e come si utilizza?
Definirne il senso è a mio avviso prioritario e se intelligenze come Stefano Benni sostengono che “Per il governo la cultura è risorsa non necessaria” e rifiutano il premio assegnato, allora la cultura si fa inquieta! Quale è il senso orientato dalle attività di governo?
Vi ricordate? Con Giovanni Spadolini nel 1974 fu
istituito per la prima volta il “Ministero per i Beni Culturali e Ambientali”:
si sarebbe garantita così la amministrazione del patrimonio culturale e dell'ambiente per
tutelarlo. L’aspetto essenziale che mi
viene subito da considerare è che si tolse al MIUR (Ministero della Pubblica
Istruzione) la materia relativa a Antichità
e Belle Arti, Accademie e Biblioteche, come si
tolse alla Presidenza del Consiglio dei Ministri la Discoteca di Stato, l’editoria libraria e la
diffusione della cultura.
Ancora nel 1998 fu istituito un nuovo “Ministero per i Beni e le Attività Culturali”,
aggiungendo le competenze in tema di attività dello
spettacolo ma anche dello sport e dell’ impiantistica sportiva. Queste due ultime
poi, nel 2006, furono delegate ad un nuovo “Ministero per le Politiche Giovanili e Attività sportive” che, con
il regolamento approvato nel 2009, riorganizzava
gli Uffici ministeriali con il compito di tutelare e fruire del patrimonio culturale
nazionale. Si chiedeva efficienza e razionalità.
Nel 2013,
con il governo Letta, si aggiunse il turismo
che rientrò nella denominazione “Ministero
dei beni e delle attività culturali e del turismo” (Mibact) e dal dicembre del 2014, con un nuovo regolamento, è attivo anche l’Organismo indipendente di valutazione
della performance all’interno del Mibact. Tale organismo, inserito
a pieno titolo tra le attività del Mibact, ha il compito di relazionare
annualmente anche alla Corte dei Conti e all'Ispettorato per la funzione pubblica,
o tempestivamente in caso di criticità, su ogni aspetto che riguarda:
- il funzionamento complessivo
del sistema della valutazione, della trasparenza e integrità dei controlli
interni e delle amministrazioni pubbliche(CIVIT);
- i processi
di misurazione e valutazione e utilizzo dei premi, secondo quanto previsto
dal Decreto
Lgs. 150/09, dai contratti collettivi nazionali, dai contratti
integrativi, dai regolamenti interni all'amministrazione, nel rispetto del
principio di valorizzazione del merito e della professionalità;
- le proposte
di valutazione annuale dei dirigenti di vertice e attribuzione ad essi dei
premi;
- la
performance la cui Relazione viene
pubblicata sul sito istituzionale dell'amministrazione.
Dunque è
responsabile della corretta applicazione delle linee guida, delle metodologie e
degli strumenti predisposti dalla CIVIT, dell'assolvimento degli obblighi
relativi alla trasparenza e all'integrità attraverso i risultati e le buone
pratiche di promozione delle pari opportunità.
Ed allora mi sono chiesta come potesse
essere assolto tale compito. Perché il problema oggi è trovare le
coerenze e le organizzazioni correlate ai compiti, insomma individuare chi e con
quali responsabilità porta avanti la propria funzione in direzione dell’orientamento
comune.
Tra le
pieghe di chi si occupa di cultura leggo che il ministro Franceschini nel 2014 ha ripristinato i comitati
tecnico-scientifici, organi consultivi del Mibact, così come viene pubblicato nel sito il 17 giugno 2014
che ripropone in sintesi i relativi decreti e chiarisce che “i Comitati svolgono il loro operato senza
oneri a carico della finanza pubblica e le risorse umane e strumentali
necessarie al loro funzionamento sono assicurate dalle competenti direzioni
generali. Ai componenti non spetta alcun emolumento o indennità. “
Dal sito nazionale risultano:
- il comitato tecnico-scientifico
per i beni archeologici, composto dalla dott.ssa Letizia Gualandi e dal
prof. Christian Greco, designati dal ministro, e dal prof. Eugenio La
Rocca, designato dal Consiglio Universitario Nazionale.
- il comitato tecnico-scientifico
per i beni architettonici e paesaggistici, composto dal prof. Uberto
Siola e dal prof. Giovanni Carbonara, designati dal ministro e dal prof.
Stefano Francesco Musso, designato dal Consiglio Universitario Nazionale;
- Il comitato tecnico-scientifico
per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico, composto dalla prof.ssa Annamaria Visser
e dalla Prof.ssa Rosanna Cioffi, designate dal ministro e dalla prof.ssa
Michela Di Macco, designata dal Consiglio Universitario Nazionale;
- il comitato tecnico-scientifico
per gli archivi, composto dalla prof.ssa Paola Carucci e dal dott.
Gianni Penzo Doria, designati dal ministro, e dalla prof.ssa Maria
Guercio, designata dal Consiglio Universitario Nazionale;
- Il comitato tecnico-scientifico
per i beni librari e gli istituti culturali, composto dalla dott.ssa
Teresa Cremisi e dal prof. Giovanni Solimine, designati dal ministro e dal
prof. Mario Guerrini designato dal Consiglio Universitario Nazionale;
- il comitato tecnico-scientifico
per la qualità architettonica e urbana e per l'arte contemporanea, composto dalla dott.ssa
Cristiana Collu e dal prof. Vincenzo Trione, designati dal ministro e
dalla prof.ssa Maria Grazia Messina, designata dal Consiglio Universitario
Nazionale;
- il comitato tecnico-scientifico
per l'economia della cultura, composto dalla prof.ssa Paola Dubini e dal
prof. Fabio Donato, designati dal ministro e dal prof. Pierluigi Sacco,
designato dal Consiglio Universitario Nazionale.
Pertanto il
patrimonio culturale si identifica nelle materie di cui si occupano tali
comitati?
L’ ultimo mi
incuriosisce molto.

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