Nella confusione generale delle coscienze è utile ricordare che il primo maggio è l’unità dei lavoratori contro le oppressioni e sfruttamenti per costruire una società dove diritti, la solidarietà e la fratellanza sono di casa.
Questo primo maggio in Italia avviene sotto il segno delle politiche di azzeramento delle libertà e diritti del lavoro e favorendo l'enorme sperpero di denaro pubblico in opere inutili con l'unico scopo ingozzare i soliti noti , di cui l’Expo e Tav, pagate con i sacrifici dei lavoratori e cittadini onesti.
Avviene mentre il Mar Mediterraneo, da sempre luogo di incontro dei popoli, è diventato il cimitero della strage ininterrotta dei migranti, donne, uomini, bambini che fuggono la guerra, la fame, la repressione e che la Fortezza Europa ricaccia indietro con ogni mezzo.
Forse è il caso di ricordare che dietro ogni volto africano o magrebino dei barconi ci sono il volto, le paure e le speranze dei nostri bisnonni sulle navi che cercavano rifugio in America o di coloro che sui treni nel secondo dopoguerra ricercavano un futuro in Belgio, in Germania o nel Nord dell’Italia.
Il governo Renzi è il governo delle bugie e dell’austerità e sta portando a termine lo sporco lavoro cominciato da quelli precedenti (Berlusconi, Monti, Letta): distruggere le conquiste sociali ed economiche del mondo del lavoro e la stessa Costituzione democratica del 1948 frutto della lotta di Liberazione dal fascismo e dal nazismo.
Il Jobs Act ha cancellato lo Statuto dei lavoratori, i diritti e le tutele del lavoro, dando ai padroni piena libertà di licenziamento e sfruttamento dei lavoratori.
Le controriforme delle pensioni hanno colpito a morte la previdenza pubblica e il diritto di ciascuno, dopo una vita di lavoro, di avere una pensione degna che gli permetta di vivere.
I tagli alla spesa sociale stanno distruggendo la sanità pubblica e l’intero sistema del Welfare che garantiva la solidarietà e il sostegno a tutte le cittadine e i cittadini.
Ed oggi Renzi, dopo che la scuola pubblica ha già subito tagli consistenti, vuole darle il colpo di grazia per renderla finalmente funzionale agli interessi privati, con la creazione dei presidi manager, alla sua aziendalizzazione che finanziando ancor più le scuole private.
Il governo Renzi, con le sue scelte autoritarie sta facendo saltare lo stesso assetto democratico della Costituzione e impone una legge elettorale antidemocratica, che nega una vera rappresentanza popolare garantendo il monopolio del potere a ristrette oligarchie politiche.
Tutto questo è la realtà del capitalismo; le politiche liberiste portate avanti dall’Unione Europea e dai suoi governi sono una idrovora che succhia risorse dai salari, dalle pensioni, dallo stato sociale per trasferirle ai profitti e alle rendite.
Contro queste politiche, per cacciare Renzi e le sue falsità, i lavoratori debbono costruire l’unità e la lotta comune di tutti i settori sociali colpiti dalla crisi, devono combattere la divisione al loro interno, devono unirsi tra occupati, disoccupati e precari, tra lavoratori italiani e migranti.

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