I manifestanti volevano raggiungere Piazza Taksim, luogo simbolo del movimento anti-Erdogan, per protestare contro una legge già approvata dal Parlamento che amplia il potere repressivo della polizia turca.
A rendere ancora più infuocata la situazione c'è anche la scadenza elettorale del 7 giugno, quando il partito filo-islamico di Erdogan spera di conquistare un'ampia maggioranza che gli consenta di mettere mano alla Costituzione.
203 manifestanti sono stati arrestati, 18 sono stati feriti tra i manifestanti e sei tra gli agenti.
Scontri si sono verificati anche nella capitale Ankara: un segnale di tensione a un mese dalle prossime elezioni legislative che potrebbero regalare a Erdogan una maggioranza sufficiente per modificare la costituzione, e questo non deve accadere.
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