Le scuole italiane non sono attrezzate:
Eppure quella dei ragazzi con problemi di disabilità e del loro inserimento in un contesto scolastico è una problematica estremamente sentita. Le nostre scuole, quelle pubbliche, non sempre sono adatte ad ospitare questi alunni; spesso e volentieri manca il personale adeguato per il supporto, basti pensare ai molti tagli che riguardano gli insegnanti di sostegno.
Nelle scuole purtroppo, una cosa che accade spesso e volentieri è che sono presenti troppe barrire sia architettoniche, come i bagni non a norma, Sia cultuali, Trovarsi in condizioni svantaggiate da un punto di vista fisico e dover essere costretti a subire discriminazioni, a sentirsi un peso e a vivere in modo invasivo la diversità non deve essere una cosa piacevole. Nè sembra essere il modo migliore per convivere con la propria disabilità.
Ecco allora che pensare a scuole per disabili può essere una soluzione; forse l'unica, anche se non è sempre una scelta da fare a cuor leggero. Per molti si tratterebbe comunque di una ghettizzazione; l' alunno con disabilità dovrebbe infatti avere la possibilità di frequentare la scuola che preferisce, di crescere in un contesto socio-pedagogico cosiddetto 'normale'. Proprio per non sentirsi diverso e non avvertire il peso della sua disabilità.
Purtroppo così non è. Ecco perchè quella di rivolgersi ad una scuola per disabili spesso non è una scelta ma una necessità. L'unica alternativa efficace a quello che, altrimenti, sarebbe un percorso scolastico deludente, mancante di diversi passaggi, caratterizzato da limitazioni e discriminazioni.
L' inchiesta presentata da Superabile va a spiegare come funziona il mondo delle scuole per disabili: si parla di strutture che, spesso, si appoggiano a un centro di riabilitazione o a una comunità alloggio. Proprio perchè, come dicevamo, l'accesso non è facile viste le lunghe lista d'attesa, spesso si è costretti a trasferirsi in un'altra città per poter frequentare una scuola per disabili.
FREE-ITALIA, Per mano del suo direttore disabile, chiede di incentivare l'inserimento dei disabili nella suola pubblica dandole i neccessari strumenti di supporto, educativo e tecnico, e non tagli alla spesa considerata inutile; solo in tale modo daremo respiro a voci magiche altrimenti condannate al oblio da una MALATA società dell'APPARENZA.

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