CHE FATICA ESSERE
POLITICI … QUANTI PENSIERI.
Ricapitolando: i
politici degli ultimi decenni hanno pensato a fare leggi utili a
progettare opere inutili. Poi hanno messo uomini delle loro corti dei
miracoli negli enti che dovevano progettare,collaudare e manutenere
le opere inutili.
Quindi hanno dovuto correggere decine di leggi che permettessero perizie su perizie di variante per decuplicare i costi. Una parte dei denari attraverso le imprese, i progettisti, gli uffici tecnici compiacenti è ritornata ai politici. I quali con quei denari hanno finanziato cene elettorali e convegni per la prossima rielezione.
Quindi hanno dovuto correggere decine di leggi che permettessero perizie su perizie di variante per decuplicare i costi. Una parte dei denari attraverso le imprese, i progettisti, gli uffici tecnici compiacenti è ritornata ai politici. I quali con quei denari hanno finanziato cene elettorali e convegni per la prossima rielezione.
Certo ci sono i
politici che sono stati trombati alle elezioni. Che farne? Semplice
sono stati nominati in posti di sottogoverno negli enti inutili. Ogni
governo che si è insediato si è preoccupato subito di censire gli
enti inutili. Ne ha annunciato lo smantellamento e quindi
l’azzeramento dei loro C.d.A. Intanto hanno continuato ad esistere
ed hanno fatto finta di amministrare la cosa pubblica gonfiando solo
i loro conti.
Ma sono rimasti anche
i parenti dei politici. Come aiutarli? Anche qui è semplice. Hanno
organizzato enti di formazione che si sono mischiati ai pochi
funzionanti ed hanno ricevuto i finanziamenti per occuparsi dei
disoccupati. E che, loro non erano disoccupati? Quindi attraverso la
formazione hanno sfornato migliaia di disoccupati con qualifiche
inutili.
Un'altra piccola parte
di politici d’abile oratoria si è occupata di scalare i sindacati
per difendere gli occupati a cui chiedono il pizzo mensile, che con
una legge degli amici, è diventata tesseramento volontario .
Chiaramente i sindacati si sono occupati dei tesserati e si sono
dimenticati dei disoccupati perché non hanno una busta sulla quale
trattenere … la quota sindacale.
Non dimentichiamo i
giornalisti che con una altra legge ad hoc, il finanziamento pubblico
all’editoria, per anni si sono occupati di creare a spese nostre
delle coscienze sempre più annebbiate che si convincevano di essere
sfortunate. Ma che sarebbe venuto il loro momento e quindi hanno
frequentato le segreterie per trovare il posto. Fino a quando i
politici stanchi di palliarli si sono fatti un'altra legge che
permetteva loro di essere eletti senza preferenze. Tranne poi
frequentare salotti televisivi dove dichiarare il loro diritto di
rappresentanza in quanto eletti. Ho dimenticato qualcuno? Me ne
scuso.
Carlo Mocera

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