Sono arrivati
i “giorni della merla”, cioè il freddo vero. Ma perché della “merla” e non “del
merlo”? Ricordiamo, a premessa, che anche chi è digiuno di ornitologia, sa bene
che oggi il merlo è nero, mentre la merla è grigia. Visto che il colore
originario sarebbe stato il bianco per entrambi i sessi del pennuto in
questione e che la contaminazione da fumo di camino avrebbe prodotto una mutazione
genetica, non si capisce perché la merla è restata grigia, mentre il merlo si è
portato a casa un bel nero brillante.
Tutte e due
le versioni della leggenda qui raccontate parlano di giorni freddi, tra fine gennaio e inizio febbraio. Freddo
imputabile, nella prima versione, ad una merla tutt'altro che scema, ma un po’ insolente
nei confronti del mese di gennaio il qual mese, atteggiandosi a divinità
suscettibile, fa un complicato negoziato con febbraio che gli regala
tre giorni-ghiacciaia. Sembra una riedizione popolare della storia di Esaù e
Giacobbe: uno scambio ineguale per ottenere una cosa di grande importanza (una
modifica del calendario, nel caso della merla … quasi che Messer Gennaio potesse
fare e disfare mesi e giorni come Papa Gregorio XIII). Nella seconda versione, si parla sempre di una merla, ma un po’ scema, amorosamente preoccupata, però, per la figliolanza.
Tutte e due
le merle, però, per ripararsi dal freddo, spostano il nido su un comignolo
diventando così madri incaute e snaturate, uccellacci ecologicamente rovinosi, perfidi
pennuti socialmente dannosi, distruttivi dell’equilibrio di bilancio. Madri
incaute perché i fumi che salgono dal camino intossicano i piccoli e seccano il nido, facendogli
perdere elasticità e rendendo la vita della famigliola impossibile. Ma è vero? In effetti i merli nidificano
presto, dice l'esperto, ma non prima della metà di febbraio. I merli della leggenda erano davvero
troppo ansiosi di metter su famiglia... E quindi questa è una balla. Il nido e i
piccoli non c’entrano. Semmai erano delle merle sfuse e infreddolite. Resta da
spiegare perché le femmine escono da questa esperienza grigie, mentre i maschi
neri, ma questo nodo lo scioglieremo alla fine.
Uccellacci
ecologicamente rovinosi: sapete che cosa succede se si tappa un comignolo? Il camino
o la stufa non “tirano” più, il fuoco si spegne, il fumo ha ritorni dentro la
casa e inquina paurosamente, obbligando gli abitanti umani al pari degli abusivi (e inesistenti) pulcini di merlo a respirare CO2 alla grande con conseguenze anche a lungo termine.
Perfidi pennuti
socialmente dannosi perché, di conseguenza, i piccoli abitanti della casa in
questione e i nonni di turno patiscono il freddo durissimo di
quei giorni maledetti senza riscaldamento, si ammalano, si intristiscono, si deprimono, litigano
tra loro e se la prendono, giustamente, con la generazione di mezzo che si
salva solo perché esce a lavorare o va all'osteria che è stata risparmiata dalle
merle. Famiglia sbriciolata per malattia e tensioni generazionali. Magari un
nonno arriva anche a morire, cavoli!
Con tutti
questi malati ci vuole il dottore. Il medico viene a casa e visita la mezza
dozzina di allettati, prescrive medicine e, per il nonno che è il più grave, anche il
ricovero d’urgenza. Il medico, che si è attardato in questa povera casa sfigata, si
ammala anche lui, perché qui non è questione di virus influenzale e di vaccino
(il medico se lo inietta d’ufficio), ma di freddo bieco che basta e avanza per una bella polmonite.
Anche per lui, giornate a letto e medicine e tocchiamo ferro che non debba
prendere degli antibiotici che lo indebolirebbero tenendolo lontano dal suo
studio ancora più a lungo. Non è finita: tutto questo carico di malattie indotte
dall'incauta merla implicano un notevole aumento della spesa sanitaria. Non
dite che è roba di pochi malati. Se mettiamo in fila tanti dati marginali si
spostano anche i dati macroeconomici. E poi vi hanno taciuto un particolare
determinante: il giochetto del camino non ha colpito una sola abitazione perché
di merle, in giro, ce ne sono molte e si sono passate parola … forse l’idea dell’aviaria,
ben più che dai polli, è partita dalle merle chiacchierone. Insomma, la conclusione è che la spesa sanitaria sbarella paurosamente e, con lei, il tremendo 3% di deficit.
A questo
punto, forse, l’unica cosa vera è che le mutazioni genetiche (se mai ci sono
state nel caso dei merli) sanno quello che fanno e la merla è grigia, mentre il
merlo è nero perché tra i pennuti il maschio ha colori più vivaci altrimenti le femmine non ci stanno.
P.S. grazie
ad Enrico che mi ha girato le leggende …
(giacomina cassina)

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