Nella società contemporanea, società dei consumi, società dell’immagine,società del turbo-capitalismo, ebbene in questa società è oltremodo importante il marketing e la comunicazione e un leader politico fa un uso accurato di entrambe le cose. Il partito assomiglia sempre più ad un brand, ad un prodotto da vendere e da propagandare.
Il leader rappresenta uno strumento formidabile per la raccolta del consenso e per il mantenimento di quest’ultimo. Allo stesso tempo, il leader riesce a risolvere i problemi e le sfide che le comunità e le società propongono? O le sue sono solo parole vuote, slogan, promesse e fantasmagorie varie? Risulta molto evidente che il leader si serve di un linguaggio mediatico vuoto e inconsistente e questo spesso coincide con i risultati che tale leader ottiene.
Siamo in un periodo storico in cui la politica e i governi sono sudditi dei poteri forti, delle lobbies, delle multinazionali. Siamo in un periodo storico in cui lapolitica è svuotata del suo valore di democrazia di rappresentanza. In questo particolare periodo il leader politico risulta un ottimo comunicatore e imbonitore di masse, ma sia esso che la politica di cui si fa portavoce risultano vuoti, senza senso, inutili, inconcludenti.
Il leaderismo e la personalizzazione si affermano in un’epoca di post-democrazia in cui il cittadino comune sceglie spesso il disimpegno verso la politica e in cui il voto elettorale, caratterizzato da alto astensionismo, risulta come un atto vano e senza alcun senso. Una condizione di post-democrazia in cui i diritti acquisiti da tempo sono negati in modo graduale, in cui viene meno la partecipazione del cittadino alla gestione della cosa pubblica e in cui la democrazia diretta diventa una mera utopia.
Oltretutto la politica e la democrazia di rappresentanza sono “ostaggio” dellamanipolazione mediatica e di un’opinione pubblica forte e a senso unico. La manipolazione mediatica porta a fenomeni come la gogna mediatica, laspettacolarizzazione delle notizie, il sensazionalismo, la suggestione etc.
Leaderismo e personalizzazione nella politica sono fenomeni che ben si inquadrano nella società dell’immagine e della manipolazione mediatica. Società dell’immagine che propone mitologie, icone pop, divi da adorare, supereroi e tanto altro: i leader politici sono la “versione politica” delle icone pop del mondo dello spettacolo, del cinema, della moda, dello sport etc.
Nessun commento:
Posta un commento