A Roma ci sono tre linee di metropolitana. L’ultima è stata
inaugurata poche settimane fa, in pompa magna, ma il treno, già al primo
viaggio, si è fermato per un “guasto tecnico” (conoscete un guasto di
metropolitana che non sia “tecnico”?...) e questo dopo aver percorso solo pochi
km.
Nei giorni scorsi, Luca Pancalli, l’assessore allo sport della capitale,
più volte campione paralimpico, ha detto “è difficile la fruizione della nuova
linea per chi non è autonomo perché quando si aprono le porte c’è un dislivello
tra la banchina e il treno che crea problemi alle persone disabili … io sono
riuscito a salire perché ho una mobilità in carrozzina che molti disabili non hanno
… bisogna pensare a chi sta peggio di noi” e ha riferito all’Assessore ai
trasporti, Improta che si sarebbe impegnato a provvedere.
Oggi ci dicono anche che, ben prima dell’inaugurazione,
due stazioni si erano completamente allagate. Per inciso, la tratta in funzione
va dal quartiere di Centocelle a quello di Pantano nomi certamente benauguranti
… Il completamento della linea è previsto per il 2020.
C’è da chiedersi che tipo di prove e di verifiche degli
standard di sicurezza siano stati fatti. La risposta sta nella storia della
Linea C, un progetto ormai ventennale, ma avviato solo nel 2007, che è costato 3 miliardi cui si sono aggiunte diverse iniezioni milionarie fatte dalle varie
amministrazioni della capitale dal 2007 (inizio dei lavori) in poi. Dove
andavano i soldi, chi ha fatto male i lavori? La risposta è, purtroppo
facilmente immaginabile: in una Società
creata ad hoc, la “Roma Metropolitane” (con 11 dirigenti che avrebbero
percepito, ognuno, attorno ai 150 mila € all’anno), poi nella “MetroC SpA” che è il “General Contractor” e gestisce una galassia di ditte di
subappalto che sarebbero addirittura 5'000 (sì, cinquemila). Cercare un
responsabile o più responsabili, come è evidente già dai primi incidenti
avvenuti, è come cercare il famoso ago nel letamaio (ops, scusate, volevo dire nel pagliaio
…).
Il consiglieri municipali del M5S di Roma hanno scritto una dettagliata interrogazione al Sindaco Marino. Ascolteremo le risposte, ma intanto uno continua a prendere la metro (tutte le linee, non solo la C) domandandosi se mai arriverà a destinazione, in che tempi e in che condizioni. I romani sono decisamente troppo pazienti.

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