Prodotta dall’ipotalamo e diffusa a tutto il cervello, l’orexina e’ una vera e propria sveglia molecolare; infatti individui che ne sono carenti soffrono di narcolessia, grave malattia caratterizzata da colpi di sonno improvvisi. L’Alzheimer e’ stato collegato in recenti studi a disturbi del sonno. Ma non si e’ ancora potuto stabilire un vero nesso di causa ed effetto tra disturbi del sonno e la malattia. Ebbene, lavorando su topolini predisposti ad accumulare placche tossiche di ‘proteina beta-amiloide’ nel cervello (accumuli che causano l’Alzheimer), i ricercatori hanno dimostrato che, riducendo i livelli di orexina nel loro cervello, i topolini prendono a dormire piu’ a lungo e in concomitanza di cio’ nel loro cervello si riduce la produzione di placche tossiche. L’aumento di quantita’ e qualita’ del sonno indotto da una riduzione di orexina, insomma, risulta direttamente legato alla riduzione delle placche tossiche pro-Alzheimer tanto che i ricercatori stanno esplorando la strada di farmaci contro i disturbi del sonno nella prevenzione dell’Alzheimer.
lunedì 24 novembre 2014
Medicina: la sveglia interna nel cervello un bersaglio anti-Alzheimer
Prodotta dall’ipotalamo e diffusa a tutto il cervello, l’orexina e’ una vera e propria sveglia molecolare; infatti individui che ne sono carenti soffrono di narcolessia, grave malattia caratterizzata da colpi di sonno improvvisi. L’Alzheimer e’ stato collegato in recenti studi a disturbi del sonno. Ma non si e’ ancora potuto stabilire un vero nesso di causa ed effetto tra disturbi del sonno e la malattia. Ebbene, lavorando su topolini predisposti ad accumulare placche tossiche di ‘proteina beta-amiloide’ nel cervello (accumuli che causano l’Alzheimer), i ricercatori hanno dimostrato che, riducendo i livelli di orexina nel loro cervello, i topolini prendono a dormire piu’ a lungo e in concomitanza di cio’ nel loro cervello si riduce la produzione di placche tossiche. L’aumento di quantita’ e qualita’ del sonno indotto da una riduzione di orexina, insomma, risulta direttamente legato alla riduzione delle placche tossiche pro-Alzheimer tanto che i ricercatori stanno esplorando la strada di farmaci contro i disturbi del sonno nella prevenzione dell’Alzheimer.
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