Da alcuni giorni il Burkina Faso è scosso da una serie di manifestazioni popolari per impedire al Presidente-dittatore Blaise Compaoré di imporre una modifica costituzionale che gli permetterebbe di governare ancora un paio di decenni (dopo aver governato già dal 1987). Ma la speranza dei Burkinabè in rivolta è di liberarsi del dittatore Compaoré che è il responsabile (e forse proprio l'esecutore stesso) dell'uccisione del precedente Presidente, l'amatissimo Thomas Sankarà che aveva dato speranza e un inizio di benessere ai Burkinabè. La storia è narrata nel video Perché "Sankarà è vivo" Qui sotto potete leggere il post di oggi del bravissimo Silvestro Montanaro uno dei pochi giornalisti veri ancora in circolazione, che conosce e ama questo paese meraviglioso e tra i più poveri del mondo.
Silvestro Montanaro
Il tiranno Compaore, l'uomo della Francia e degli Stati Uniti, il destabilizzatore per conto terzi di un largo pezzo d'Africa, e' in fuga. Pensate...pochi anni fa i suoi potenti amici volevano insignirlo del Nobel per la pace. Un premio al più fedele dei loro uomini in zona. Un premio a chi aiutò l'agente della Cia Charles Taylor a vincere la guerra civile in Liberia. Un premio all'uomo delle mille manovre per tenere giacimenti di uranio e materie prime rare nelle mani delle compagnie e dei governi occidentali. Un premio a chi ha sostenuto i violenti cambi di potere in Mali e Costa d'Avorio. Che orrore.Anche noi, con Monti e Riccardi, chissà perché, lo abbiamo omaggiato. Ospite d'onore alla Conferenza sulla cooperazione italiana. Un lestofante che insieme alla sua famiglia aveva sempre fatto bottino personale degli aiuti, che aveva ordinato la morte di coraggiosi giornalisti che ne denunciavano gli appetiti corruttivi.Per il Burkina sembra aprirsi una nuova fase. Sembra, visto che i nemici di questa nascente democrazia dal basso sono potentissimi.Gli stessi che la "democrazia" , quella addomesticata e fasulla, sono abituati ad esportarla."Quello che accade in Burkina ha un valore davvero straordinario. Il paese piu' povero del mondo, il paese condannato alla miseria, solleva la testa e manda a casa il manipolo di farabutti prezzolati ed assassini che si sono prestati per quasi tre decenni ad essere gli esecutori di un feroce neocolonialismo.
Io, noi, saremo con loro!
Spero che il Burkina torni ad essere il paese di Sankara, il suo giovane, povero e intelligente presidente trucidato proprio da Compaorè ed i suoi. Ai miei amici e fratelli burkinabè chiedo di esercitare giustizia, di non cadere nella fogna odiosa della vendetta.
Spero che il Burkina torni a essere protagonista della costruzione di un'Africa diversa, capace di risolvere in autonomia i suoi problemi e vantare e condividere le sue ricchezze e la sua bellezza. Spero che i nuovi governanti siano "poveri" e trasparenti come Sankarà. E che anche per loro, come fu per lui, e come e' per noi, si veda con chiarezza l'infamia del governo occulto dei poteri finanziari e la si combatta.
Che la felicità, per tutti, torni ad essere l'unica importante missione di chi governerà questo angolo di mondo ai confini del deserto.
E spero e chiedo che finalmente si faccia giustizia e verità su quel piccolo grande uomo che ci incanto' allora e continua a farlo ancora oggi con le sue idee e la sua straordinaria testimonianza di vita."
Nessun commento:
Posta un commento