lunedì 1 settembre 2014

Scuola. In arrivo la stangata: le famiglie spenderanno oltre 1.000 euro a figlio

Come ogni anno finite le vacanze e con il sopraggiungere di settembre, molte famiglie devono fare i conti con la riapertura delle scuole, ma soprattutto, devono mettere mano al portafogli per acquistare il consueto corredo scolastico.

Quaderni, penne, libri, zaini, quest'anno il Codacons stima che la spesa media annua aumenterà del 2% rispetto all'anno precedente: ci vorranno tra i 450 e i 490 euro a studente a cui vanno aggiunti i testi scolastici, una spesa media tra i 300 e i 350 euro, a seconda della scuola e del livello di istruzione, per un totale che va dai 750 agli 840 euro a studente, ma che può anche raggiungere i 1.100 euro a ragazzo. 
Nonostante la crisi, nonostante le strategie e l'inventiva delle famiglie che fanno di tutto per risparmiare anche su questa voce di spesa, i prezzi di questi articoli, seppure in maniera contenuta, continuano ad aumentare. Aumenti che, di anno in anno, attacca Federconsumatori, hanno portato il montante complessivo di tale spesa a raggiungere cifre insopportabili per le famiglie, che sempre con maggiore difficoltà riescono a farvi fronte.
Ad aumentare in misura maggiore sono soprattutto i prezzi degli astucci pieni e dei diari. Più contenuti, ma pur sempre in aumento, i costi degli zaini. Ma come sempre, la voce che pesa maggiormente sul budget per la scuola è quella relativa ai libri di testo.Quest'anno mediamente per i libri + 2 dizionari si spenderanno 529,50 euro per ogni ragazzo, il +1,6% rispetto allo scorso anno (calcolo effettuato da Federconsumatori prendendo in considerazione le diverse classi delle scuole medie inferiori, licei ed istituti tecnici).
"Il ministero dell'Istruzione – afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi –deve intervenire per contenere la spesa delle famiglie e impedire i rincari dei testi scolastici e lo sforamento dei tetti massimi fissati dallo stesso dicastero. La stangata che attende gli italiani sul fronte della scuola, infatti, minerà i consumi in altri settori, perché le famiglie sempre più in difficoltà saranno costrette a rinunciare ad altri acquisti per poter mandare i propri figli a scuola, con evidenti danni per il commercio e l'economia nazionale".
Per Federconsumatori è "indispensabile adottare misure concrete che consentano alle famiglie di risparmiare: incentivando al massimo l’editoria elettronica (un dizionario online può costare anche 8 euro); rendendo disponibili in rete gli aggiornamenti per le nuove edizioni, senza obbligare l’alunno ad acquistare necessariamente un testo nuovo; ampliando i prestiti dei testi da parte delle scuole"

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