Catania: Disabile dalla nascita ma l'INPS nega la pensione di reversibilità dopo la morte del padre, con la motivazione che il “predetto non risulterebbe inabile alla morte del familiare”.Luca Cangemi, segretario del circolo Benario, ha sottolineato come ”obiettivo della conferenza stampa sia quello non solo di denunciare uno specifico comportamento, che lede i diritti di una persona che vive una situazione di grave disagio ma anche quello di sollevare una situazione più generale di inadempienza delle istituzioni nei confronti delle persone con disabilità. Sempre più spesso trattamenti previdenziali e assistenziali dovuti, sono subordinati, a tempi infiniti, in non pochi casi si manifestano comportamenti arbitrari e vessatori che sono ancora più insopportabili, considerato che colpiscono cittadini particolarmente deboli. La richiesta è che sul caso specifico l’Inps riconosca immediatamente a Tonino Taranto quanto gli spetta e che riconsideri complessivamente il suo atteggiamento, garantendo alle persone disabili una piena fruizione dei propri diritti”.
Ora al sig. Tonino non resta che iniziare“Un percorso giudiziario che però si scontra, per altro verso, con le difficoltà enormi della macchina della giustizia, con i tempi lunghissimi che servono per definire un procedimento. Tempi non compatibili con le urgenze di una vita che si confronta con le conseguenze una patologia che rende impossibili anche le attività umane più semplici come ha sottolineato chiudendo la conferenza stampa lo stesso Tonino Taranto, che dopo aver ripercorso la vicenda a partire dal proprio quotidiano vissuto, ha ribadito la sua volontà di sollevare, dopo mesi, la questione che lo riguarda non solo per ottenere giustizia dopo un atteggiamento di chiusura che si protrae da parte dell’INPS ma per richiamare l’attenzione su un problema più generale2.. Il sig. Tonino ed il suo avvocato dovrebbero ricordare che l'INPS ha avuto nel suo grande calderone tanti falsi invalidi, che di pagano anche tre pensioni d'oro ai "grandi" vecchi di Stato, che se fossero veramente grandi forse rinuncerebbero almeno alle due, ed ai tanti presunti onorevoli, deputati e senatori, in questo grande crogiuolo è ovvio che alla fine piange l'unico avente vero diritto. Riccarda Balla
(nella foto Tonino Taranto)
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