Orti, appezzamenti di terreno, maneggi, e un’azienda agricola a Crema, la ”Fazenda Rocco” tra i 124 immobili sequestrati ai fratelli Rocco e Domenico Cristodaro, entrambi indagati dalla Dda di Milano per associazione per delinquere di stampo mafioso e produzione di fatturazioni false e per operazioni inesistenti.
Sono ritenuti dagli investigatori i contabili dell’organizzazione mafiosa legata alla famiglia Mangano. I due, fratelli erano indagati a piede libero nell’ambito dell’operazione della Squadra mobile milanese del settembre 2013, durante la quale furono arrestati otto esponenti del gruppo criminale considerato diretta emanazione di Cosa nostra siciliana.
I fratelli Cristodaro sono titolari di due studi di consulenza contabile a Milano e in provincia di Cremona. Sono sospettati di essere i reali proprietari di un consistente patrimonio accumulato nel corso degli anni grazie ad attività illegali come la produzione di fatturazioni false e dissimulato mediante una fitta rete di prestanome.
Con l’ordinanza eseguita oggi dopo mesi di accertamenti patrimoniali da parte di Guardia di Finanza, Polizia e Carabinieri coordinati dal sostituto procuratore di Milano Alessandra Dolci, sono stati sequestrati beni per 5 milioni di euro in diverseprovince della Lombardia.
Sotto sequestro sono finiti anche i saldi attivi di 81 conti correnti e tre società per un valore complessivo del sequestro di oltre 5 milioni di euro. Ad essere colpite sono state le province di Cremona, Biella e Bergamo, oltre al capoluogo lombardo.
Fonte BlogSicilia.
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