Lo sceicco Naim, nel corso di un’intervista rilasciata al canale di notizie arabo Al-Mayadeen e poi ripresa dal portale Infowars, ha affermato: “tutti i paesi islamici, siano essi sunniti o sciiti, devono unire le forze per emarginare questi gruppi che altro non sono se non gli artigli del colonialismo nella regione”.
Secondo il fondatore della Jihad islamica egiziana, l’Isil farebbe parte del piano elaborato dai neocon degli Stati Uniti e da Israele per condurre alla balcanizzazione del Medio Oriente. Secondo quanto previsto da Naim, la comparsa del movimento islamista sarebbe funzionale ad “esaurire le risorse e i fondi sauditi e iraniani”, proprio mentre il conflitto nella regione, entro il 2016, andrà ad allargarsi all’Arabia Saudita e alle altre monarchie del Golfo.
L’Isil, che ha già invaso parte della Siria e dell’Iraq, promette, infatti, di attaccare l’Arabia Saudita. Lo scorso 30 giugno, in un tweet, un membro dell’Isil, Abu Turab Al Mugaddasi , ha scritto: “se Allah vorrà, uccideremo coloro che adorano le pietre alla Mecca e distruggeremo la Kaaba “. La Kaaba, che si trova nella città della Mecca, è un edificio a forma di cubo di grande importanza per la cultura musulmana, in quanto rappresenta il centro di pellegrinaggio e di culto di Allah per l’intero mondo musulmano.
Secondo, Naim non è opportuno considerare lo Stato islamico e gli altri gruppi legati ad Al Qaeda come autenticamente musulmani, piuttosto meglio chiamarli: “non credenti”. Nel 2013, quando il gruppo jihadista Frente al-Nusra ha dichiarato la sua fedeltà al leader di al Qaeda, Ayman al Zawahiri , Naim ha accusato il gruppo di lavorare per la Cia. “Personalmente, ritengo che il leader di Al Nusra, Mohamad Abu Al-Golani, che ha annunciato il suo sostegno ad al Zawahiri, sia un agente della Cia “ha chiosato Naim.
Nessun commento:
Posta un commento