giovedì 12 giugno 2014

Iraq: l’offensiva delle milizie jihadiste

È sempre più caos in Iraq. Con centinaia di morti ogni giorno e il nord del paese fuori controllo. Eppure Barack Obama nella sua visita in Europa a marzo aveva presentato l’Iraq come un’operazione americana di successo. “Abbiamo posto fine alla guerra e restituito l’Iraq al suo popolo, uno stato iracheno pienamente sovrano capace di decidere del proprio futuro”, le parole del presidente americano nell’occasione citata.


Ma questa è la realtà: un paese dilaniato dagli attentati e fazioni opposte in guerra fra di loro.

Miliziani jihadisti dell’Iraq del levante hanno preso il controllo del consiglio provinciale dei vari quartieri di Mosul nel nord del paese dopo combattimenti che hanno provocato decine di morti e feriti come riferito da fonti della polizia locale. Il canale satellitare Al jazeera ha riferito che gli insorti si sono impadroniti anche della prigione di Badush a ovest di Mosul liberando oltre 2000 detenuti. Con quasi 2 milioni di abitanti Mosul è la seconda città dell’Iraq. E adesso è esodo di massa. Decine di migliaia di persone hanno lasciato le loro abitazioni per mettersi in salvo. Il primo ministro iracheno Nuri Al-Mariki vuole dichiarare lo stato di emergenza per fronteggiare l’offensiva dei miliziani jihadisti. I miliziani avevano già conquistato la citta diFalluja. L’intera provincia di Ninive, a nord di Bagdad, è ormai sotto il controllo delle milizie jihadiste.


1 commento:

  1. Allora, penso cha la situazione odierna sia la seguente...
    -considerando che dal 2001 al 2014 sono, già, morte migliaia di persone
    (e "la guerra in Afghanistan" è la guerra al terrorismo-ufficiale, nella
    quale sono coinvolte Nazioni alleate agli U.S.A. ed i "Talebani" sono i
    nemici),
    -considerando che dal 2001 al 2014, migliaia di persone sono state
    torturate, stuprate, sfruttate ed umiliate (come chiunque può vedere nel
    world wide web: ad esempio nei vari siti "bdsm tube" oppure in
    "infernalrestraints.com", "elnarcotube.com" ecc...):

    1) Penso che sia importante tenere il controllo dell'Afghanistan (perchè
    il controllo dell' Afghanistan è lo scopo della "Guerra in
    Afghanistan": una guerra che il cittadino medio sta pagando, tramite le
    tasse, dal 2001).

    2) Penso che in nord Africa la situazione si sta normalizzando (perchè
    la casta dei militari ha, finalmente, preso il controllo dell'Egitto:
    Egitto che è confinante con l'Italia e con una Storia comune da
    millenni).

    3) Considerando che la riunione in Vaticano tra Papa
    Francesco-Presidente di Palestina-Presidente di Israele dovrebbe
    garantire un futuro di Pace nella zona del Mar Mediterraneo (Mar
    Mediterraneo in cui l'Italia, geograficamente, è in mezzo a tutti gli
    altri Stati-Mediterranei).

    4) Spero che gli errori che sono stato compiuti dal 2001 al 2013 dagli
    Stati alleati nella guerra in Afghanistan (tra cui l'Italia, come si può
    vedere in ogni articolo, nel world wide web, riferito a questa guerra
    infinita) non ci faranno perdere la "Guerra in Afghanistan" (ripeto: lo
    scopo principale della guerra al terrorismo è il controllo
    dell'Afghanistan, per cui stiamo pagando tasse superflue dal 2001 al
    2014).

    5) Sono convinto che se questi "Ribelli" avranno uno Stato (ad esempio,
    da Bagdad ad Al Qagga) sia più semplice, in futuro trovare accordi
    internazionali ed evitare ogni volta che c'è una polemica di dover
    iniziare una nuova guerra (e magari se Israele volesse possedere tutto
    il territorio di Israele, comprese moschee, Chiese, Muri sacri ecc...;

    i Palestinesi potrebbero essere trasferiti nel nuovo Stato che si sta
    creando negli ultimi giorni tra Al Raqqa e Baghdad).

    6) Non dimentichiamoci che un Mondo in pace è nell'interesse di tutti
    (e non dimentichiamoci che le guerre hanno un costo: non sono gratis!).

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