martedì 6 maggio 2014

Ucraina, è guerra civile: pace a rischio anche in Europa

ROMA - La guerra civile in Ucraina mette a rischio la pace in Europa. L'allarme si leva da Mosca, nel giorno in cui a Sloviansk, bastione del separatismo filorusso nell'est del paese, si contano 4 militari uccisi e una trentina di feriti tra le fila governative, oltre a una decina di morti e 20-25 feriti nel campo avverso, civili compresi.
 
I ribelli hanno abbattuto anche un elicottero, un Mi-24, il 3° dalla ripresa del blitz di Kiev. Si moltiplicano i moniti e le iniziative diplomatiche per fermare la spirale delle violenze nel Donbass, cuore industrial-minerario (russofono) del Paese. Il ministero degli esteri russo ha chiesto a Kiev di «porre fine allo spargimento di sangue, ritirare le truppe e mettersi finalmente al tavolo delle trattative». E ha ammonito che «sta maturando una catastrofe umanitaria nelle città assediate, dove si avverte la mancanza di medicinali e inizia l'interruzione nell'approvvigionamento alimentare».  Lo stesso ministero russo ha pubblicato un Libro Bianco di 80 pagine nel quale denuncia in Ucraina «rilevanti violazioni di massa dei diritti umani» da parte delle «forze ultranazionaliste, estremiste e neonaziste», invitando la comunità internazionale a reagire per evitare «conseguenze distruttive per la pace, la stabilità e lo sviluppo democratico dell'Europa».  Al Cremlino è atteso domani il presidente di turno dell'Osce, Didier Burkhalter. La cancelliera tedesca Angela Merkel ha condiviso la proposta di una seconda conferenza di Ginevra, dopo il fallimento della prima. Anche il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-Moon, si è detto disponibile a offrire la sua mediazione. Anche la Casa Bianca ha fatto sentire la propria voce: le violenze di queste ore sono «inaccettabili» e «i responsabili dovranno essere assicurati alla giustizia», ha detto il portavoce, Jay Carney.                                                    -LEGGO-

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