lunedì 24 marzo 2014

Istruzione. Uno studente su tre lascia prima del diploma


Emergenza istruzione. Uno studente su tre lascia prima del diplomaNel 2013 oltre 160mila studenti hanno abbandonato le superiori. Più di uno su quattro non ce l’ha fatta a reggere il passo con i compagni di classe. A ritirarsi è stato il 27% di chi aveva iniziato il ciclo formativo dei cinque anni.



 Un piccolo miglioramento rispetto alla precedente rilevazione con 20mila drop out in più, pari al 29,7%. Ma resta comunque in piedi la cosiddetta"emergenza formativa" che vede l'Italia collocarsi in fondo alla media europea con quasi 3 milioni di studenti che, negli ultimi quindici anni, hanno lasciato istituti tecnici e licei senza un diploma in tasca.
Solo una parte dei dispersi ha continuato gli studi nella scuola non statale o nei corsi di istruzione e formazione professionale (IeFP). Gli altri hanno ingrossato le fila dei cosiddetti Neet, i giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano, non lavorano, non fanno formazione. Se si considera che, da dati Istat, i Neet in Italia nella fascia di età 15-29 anni (proprio 15 classi di età) sono stimati in 2,2 milioni (pari al 22,7%), si può dedurre che solo circa 700 mila di quei 2,9 milioni di ragazzi (cioè 1 su 4) ha continuato gli studi fuori dalla scuola statale o ha trovato lavoro.
Complessivamente negli ultimi quindici anni, non è arrivato nemmeno alla soglia dell’esame di maturità il numero colossale di 2.868.394 studenti. Centinaia di migliaia di ragazzi e ragazze che si sono persi per strada e hanno abbandonato la sfida. Erano partiti, anno dopo anno, in 9.109.728. Risulta, quindi, "caduto" sui banchi il 31,5%.
Geografia degli abbandoni. Può stupire il fatto che dopo le Isole, dove iltasso medio di dispersione sia del 35,4%, sia il Nord Ovest con un tasso del 29,1% ad avere la maglia nera. Tra le regioni virtuose, l’Umbria con una dispersione del 18,2%, seguita da Marche, Friuli e Molise con il 21,1%. Fanalino di coda la Sardegna (36,2%), seguita da Sicilia (35,2%) e Campania (31,6%). Le regioni del Nord Ovest, piuttosto omogenee, sono tutte sopra la media nazionale, con la Lombardia che sfiora il 30%. La media dell’area è del 29,1% con oltre 39mila studenti dispersi nel quinquennio.
I calcoli di questa emorragia che "indebolisce il sistema Paese" li ha fatti Tuttoscuola, elaborando i dati del ministero dell'Istruzione.

Nessun commento:

Posta un commento