Tra l’esultanza di Renzi, la benedizione del Cavaliere e il sollievo di Letta e Napolitano nasce l’Italicum, la nuova legge elettorale.
L’intesa fra Pd-FI-Ncd è stata chiusa: il premio di maggioranza (del 15%) scatterà solo se si raggiunge il 37%, mentre per entrare in Parlamento bisognerà superare la soglia del 4,5%.
Berlusconi ha ceduto all’innalzamento della soglia, poiché il 35% rischiava di essere incostituzionale, ma ha voluto in cambio l’introduzione dellanorma salva-Lega.
Renzi ha ceduto anche sulla possibilità di candidature multiple: lo stesso candidato potrà presentarsi in più collegi. «Niente più inciuci, niente più larghe intese» esulta sui social il segretario dem, che ora vuole lavorare pancia a terra sulle riforme e sul job-act.
L’accordo viene contestato da tutti i piccoli partiti a cui non basta la riduzione della soglia al 4,5%. Per funzionare comunque l'Italicum ha bisogno dell'abolizione del Senato. ,
Il premier tira un sospiro di sollievo anche per l’approvazione al fotofinish del decreto Imu-Bankitalia.
Per la prima volta nella storia repubblicana il presidente della Camera LauraBoldrini applica la famigerata “tagliola” per spezzare l’ostruzionismo del Movimento 5 stelle e permettere alla Camera di approvare il provvedimento.
Una scelta inevitabile a meno di non voler obbligare gli italiani a pagare la seconda rata dell’imu, la cui abolizione era contenuta nel decreto in scadenza ieri. Il ritorno del balzello è stato evitato, ma in aula è scoppiato il caos.
. La loro vergognosa battaglia non si ferma: sul blog di Grillo è stato annunciato l’avvio della procedura di impeachment per il presidente della Repubblica.
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