Nel 1920 Alexander Edward Crowley, considerato il più grande satanista di tutti i tempi trascorse un periodo della sua vita in Sicilia.
Era una figura tanto evitata quanto idolatrata e temuta come mago ed esperto in esoterismo,
ed ancora oggi influenza artisti e uomini inquieti.
ed ancora oggi influenza artisti e uomini inquieti.
Ma cosa fece “La Grande Bestia”, cosi amava definirsi, in Sicilia?
I racconti vogliono che dopo aver affittato una villa nei pressi di Santa Barbara, Cefalù, abbia fondato una sua personalissima religione che metteva al centro di tutto l'uomo, incentrata sulla magia cerimoniale.
La dottrina prese il nome di Thelema (greco θέλημα, "desiderio" o "volontà") dal nome dell'abbazia dove viveva.
La dottrina prese il nome di Thelema (greco θέλημα, "desiderio" o "volontà") dal nome dell'abbazia dove viveva.
All'interno della casa vi erano anche dei bambini, presumibilmente figli della comunità e senza un padre preciso.
Ma tutta questa segretezza e la presenza di donne e bambini tenuti in maniera molto poco tradizionalistica non faceva che alimentare le dicerie su dei presunti riti orgiastici, uso di droga e forse anche sacrifici umani, addirittura neonati.
Lo stesso Alexander Crowley ammette l'uso di droghe e alcol per “liberare lo spirito dei suoi adepti” e prepararli a sessioni allucinogene, riti magico sessuali e sedute esoteriche.
L’abbazia presenta ancora oggi dipinti e decorazioni che rappresentano donne nude, demoni, sacrifici umani.
In una rappresentazione vi è una donna scarlatta, dai capelli rossi come il fuoco, che viene trafitta con un coltello da due uomini neri alle sue spalle.
La permanenza di Crowley nell’abbazia di Thelema durò tre anni e si concluse tragicamente con la morte violenta del suo discepolo preferito.
Pare che il maestro gli avesse imposto di bere il sangue di un gatto decapitato.
Sangue che gli avrebbe trasmesso una malattia mortale, come confermato nei registri dell'epoca: 16 febbraio 1923.
Sangue che gli avrebbe trasmesso una malattia mortale, come confermato nei registri dell'epoca: 16 febbraio 1923.
Dopo un mese dalla morte del suo pupillo, La Grande Bestia fu convocata da un tribunale fascista ed espulsa.
Gli adepti vendettero i mobili e gli arredi della casa per poter ripagare in parte i debiti lasciati da Crowley stesso e per poter tornare lì da dove eran venuti.
Nessuno ha mai più avuto il coraggio di vivere nell’abbazia maledetta.
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