domenica 10 novembre 2013

Minacce di morte dai ultrà ai giocatori della Nocerina, partita sospesa


Lega Pro. Minacce dai tifosi della Nocerina, partita sospesa

Alla fine, gli ultras della Nocerina hanno deciso che il derby Salernitana-Nocerina non si dovesse giocare. Le minacce di morte ai calciatori rossoneri sono state più incisive delle rassicurazioni della Questura. Il derby dell'Arechi è sì cominciato dopo 40 minuti (alle 13.10) rispetto all'orario previsto dal calendario, ma dopo ventuno l'arbitro Sacchi di Macerata è stato costretto a decretarne la fine. Terrorizzata, la Nocerina aveva deciso di non giocare, piegandosi alle minacce, e lo ha confermato dopo appena 50 secondi consumando subito le tre sostituzioni.Poi gli infortuni a raffica: al 21' erano già sei i calciatori della Nocerina usciti dal campo con problemi muscolari. Il regolamento parla chiaro: in sei non si può giocare. A Salerno ha vinto la paura.

Alle 12.30 i calciatori della Nocerina sono rimasti chiusi dentro lo spogliatoio dello stadi Arechi. Decisione presa, comunicata all'arbitro Sacchi di Macerata: "Noi non scendiamo in campo, perché minacciati di morte dai nostri ultras". La lunga giornata di Salerno è cominciata così: con il rischio altissimo che non si giocasse il derby campano di Prima divisione, Salernitana-Nocerina, in programma alle 12.30. Poi, è intervenuto il Questore di Salerno, Antonio De Iesu, che ha tranquillizzato i calciatori. Il derby si gioca, ma alle 13.10: con quaranta minuti di ritardo.
Salernitana-Nocerina è un derby che si trascina dietro una profonda e storica rivalità tra le due tifoserie. Al punto che per questo derby era stato deciso di chiudere il settore ospiti dello stadio Arechi, vietando così la trasferta a Salerno ai tifosi di Nocera Superiore e Nocera Inferiore. Una decisione che, stando agli episodi delle ultime ore, sembra aver provocato la reazione sconsiderata degli ultras rossoneri.
Questa la ricostruzione dei fatti del Questore di Salerno, Antonio De Iesu: "I dirigenti della Nocerina si sono impegnati per convincere i propri giocatori a scendere comunque in campo, dopo le intimidazioni ricevute davanti al quartier generale della squadra, in un hotel a Mercato San Severino, alla partenza del pullman, da circa duecento presunti ultras. La parte malata della tifoseria rossonera, una parte minoritaria, ha inscenato forme di minacce che prefigurano reati penali. Ma l'ordine pubblico è garantito, il derby si può giocare in condizione di massima sicurezza. Non ci sono stati scontri tra le opposte fazioni".
All'Arechi le due squadre, Salernitana e Nocerina, sono arrivate regolarmente. Ma, mentre i calciatori granata svolgevano regolarmente il riscaldamento, quelli rossoneri sono rimasti chiusi nello spogliatoio comunicando all'arbitro di aver deciso di non giocare. All'interno dello stadio, 7.000 spettatori, non si sono verificati incidenti. Mentre all'esterno, a 5-600 metri dallo stadio, gruppi di persone hanno fermato le automobili in transito: hanno chiesto i documenti, andando a caccia di residenti nell'Agro nocerino.
Alle 13.10, il fischio d'inizio di Salernitana-Nocerina. Dopo 40' di ritardo. I giocatori della Nocerina hanno fatto il loro ingresso in campo indossando una maglia bianca, naturalmente in segno di protesta, che copriva la maglia rossonera. Tutto finito qui? Nemmeno per sogno. Perché dopo appena 50 secondi il tecnico della Nocerina, Gaetano Fontana, completava le tre sostituzioni previste dal regolamento. Sono usciti: Polichetti, Evacuo, Figarrotta. Al posto dei quali sono entrati: Cremaschi, Malcore, Jara Martinez.
Nonostante le rassicurazioni della questura, però è bastato pochissimo per capire la strategia della Nocerina. Dopo i tre cambi in cinquanta secondi, sono arrivati gli infortuni: al 3' out Remedi, al 7' Palma, al 13' Danti, al 15' Kostadinovic, al 21' Lepore, il quinto e ultimo infortunato. La Nocerina è rimasta così in campo con 6 uomini, e l'arbitro è stato costretto a sospendere la partita. Tensione anche tra i calciatori, con Ficarrotta e Iannarilli venuti alle mani ed espulsi. La farsa è finita. A Salerno una giornata da dimenticare.


Macalli tuona: “Hanno vinto i delinquenti. Salernitana-Nocerina era da giocare a Bolzano. Punizioni di sei mesi per chi ha finto infortuni. La giustizia sportiva farà quello che deve fare e prenderà seri provvedimenti in merito a quanto accaduto quest'oggi all'Arechi. Abbiamo piena fiducia nel loro operato”.
Così il direttore sportivo della Nocerina, Luigi Pavarese, nella sala stampa dello stadio Arechi: “Sono qui solo per comunicare che tutti i dirigenti della Nocerina calcio sono dimissionari. E confermo il silenzio stampa di tutti i tesserati. I ragazzi sono andati in campo senza effettuare alcun riscaldamento, da qui gli infortuni”.

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