giovedì 21 novembre 2013

Crisi: da gennaio, 119 suicidI

Crisi assassina: da gennaio, 119 suicidi per motivi economiciLa crisi continua a mietere vittime e, da inizio dell'anno, sono stati 119 gli individui che hanno scelto di porre fine alla propria esistenza a causa del disagio economico. 

A lanciare l'allarme è stato Link Lab, il Centro studi e ricerche socio-economiche del Link Campus University, che, dati alla mano, ha dimostrato come da gennaio ad oggi si sia verificata un'inquietante escalation di suicidi, con un vertiginoso aumento tra settembre (13 vittime) e ottobre (16). E per novembre non ci si può aspettare niente di meglio, sfortunatamente.  
Uno spaccato sconvolgente, dunque, che interessa prevalentemente il mondo imprenditoriale: nei primi dieci mesi dell'anno sono stati 54 gli imprenditori che hanno compiuto l'estremo gesto, il 45,5% del totale dei suicidi per motivi economici. Ma, nello stesso periodo, sono cresciuti anche i casi di suicidio tra i disoccupati: attualmente, se ne contano 46, a fronte dei 28 del 2012. La fascia d'età più colpita è quella che va dai 45 ai 64 anni, coloro ovvero che sono maggiormente esposti alle difficoltà economiche, senza dimenticare che è proprio questa la fascia che accoglie gli esodati.
Il fenomeno, anche quest'anno, ha interessato prevalentemente il Nord-Est di Italia, con 28 casi. Segue il Centro, con 26 vittime. E' cresciuto sensibilmente anche il numero di suicidi nel Nord-Ovest, laddove nel 2012 i casi erano stati 12, mentre a oggi se ne contano 25. Non va meglio al Sud, dove il tasso dei suicidi per motivi economici è sempre stato storicamente più basso: ora, il numero di vittime è raddoppiato, passando da 13 a 2515, invece, gli individui che hanno scelto di uccidersi nelle Isole.
Preoccupante anche il numero dei tentati suicidi: da inizio anno sono state 59 le persone che hanno cercato di togliersi la vita, a fronte delle 48 del 2012.

llink lab e articolotre.com

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