martedì 5 novembre 2013

Caso Ligresti il ministro cancellieri alle 16:00 riferirà alla camere !

Da Strasburgo Anna Maria Cancellieri si è difesa passando  al contrattacco, perché lei, di essere un ministro della Giustizia ”dimezzato”, non ci pensa proprio, ed ai giornalisti che la incalzano co sbariate domande risponde : «Son convinta che il governo Letta debba andare avanti. Se sono utile al governo, bene. Ma se mi rendessi conto di essere un peso, me ne andrei. Diversamente, se servo al Paese, il soldato ubbidisce. A me interessa solo che la verità emerga, e che non lo si faccia sulla mia pelle.O mi chiedono di rimanere con piena dignità e rispetto, altrimenti, signori miei, non sarò mai un ministro dimezzato».  L’appuntamento per «ribattere punto su punto», a chi l’ha accusata  di aver favorito la scarcerazione di Giulia Ligresti e di essersi messa a disposizione della famiglia del patron della Fonsai, sarà oggi pomeriggio. Prima al Senato e poi alla Camera, dove il Movimento a Cinque Stelle ha depositato le mozioni di sfiducia contro il Guardasigilli. Il discorso di oggi alle Camere non sarà lungo. Dieci-quindici minuti al massimo. Il canovaccio del testo,  si incentrerà su una dettagliata ricostruzione dei fatti: a partire dalla telefonata di solidarietà, il giorno stesso degli arresti, all’amica Gabriella Fragni, compagna di Salvatore Ligresti. Per poi passare alla sua segnalazione al Dap sulle condizioni di salute di Giulia, in carcere a Vercelli, avvenuta ben un mese dopo dalla prima telefonata. Porterà dati su altri 110 casi di detenuti attenzionati all’Amministrazione penitenziaria «per quello che era possibile fare e nel rispetto della legge», come è stato per Giulia.


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