martedì 5 novembre 2013

C.A.S.E. Bocciate: l'Eurodeputato Sondergaard,costate il 158 % in piu'.


L’AQUILA - Sarà discusso dall’Europarlamento giovedì prossimo, 7 novembre, il report scritto per conto della Commissione di Controllo dei Bilanci Ue dall’eurodeputato danese, Soren Sondergaard, della Sinistra unitaria, dopo tre anni di indagini, sulla ricostruzione dell’Aquila dopo il terremoto del 6 aprile del 2009.

Così riporta oggi il quotidiano la Repubblica che sottolinea come siano stati contestati i 350 milioni di aiuti europei.
“Ogni appartamento - si legge tra l’altro nell’articolo - è costato il 158% in più del valore di mercato, il 42% degli edifici è stato realizzato con i soldi dei contribuenti europei (e non con quelli del governo italiano, come ha sempre sostenuto l’ex premier Silvio Berlusconi)”.
Un capitolo intero, si afferma nell’articolo, è dedicato alla criminalità organizzata e alle infiltrazioni nei lavori della ricostruzione.
“Il dossier - si legge - comincia dall’ultima visita all’Aquila dell’eurodeputato: ‘La situazione del centro storico - dice Sondergaard - rimane sostanzialmente invariata. In quattro anni solo un paio di edifici (uno pubblico e uno privato), sono stati ricostruiti nella cosiddetta zona rossa...".
SONDERGAARD (UE): SOLDI SPESI MALE, RICOSTRUZIONE TARDIVA
“Soldi spesi male”, un centro storico “fantasma”, la ricostruzione “incredibilmente tardiva” ma, soprattutto, quei 350 milioni di euro che l’Italia rischia di dover restituire all’Unione Europea (497,5 milioni quelli stanziati) se quei soldi, per l’emergenza da disastro naturale, sono diventati in realtà “benefici”.
Così l’eurodeputato di sinistra unitaria, Soren Sondergaard, membro della Commissione di controllo del bilancio di Bruxelles, in una conferenza stampa all’Aquila per spiegare il dossier da lui realizzato in tre anni di indagini, sulla ricostruzione dell’Aquila dopo il terremoto del 6 aprile 2009 che causò 309 vittime.
Riferendosi alla ricostruzione, Sondergaard, per la terza volta nel capoluogo abruzzese, parla di un “déjà vu”, e per la città di “mancanza di coesione sociale”.
Il deputato europeo non ha risparmiato critiche al lavoro della Commissione Europea.

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