martedì 29 ottobre 2013

Sindrome di Down. Arriva un nuovo test sicuro


Sindrome di Down. Arriva un nuovo test molto più sicuroPer scoprire se il bambino che si porta in grembo soffre della sindrome di Down o meno, è necessario al momento basarsi sull'amniocentesi e sull'esame dei villi coriali. Sistemi che si usano spesso in Italia ma che presentano un rischio di aborto.


Negli Stati Uniti è però già dal 2011 che si sta utilizzando un terzo sistema alternativo, quello del 'Dna libero', che permette di effettuare delle analisi tramite un test sul sangue materno che aiuta a prevedere eventuali alterazioni cromosomiche del bambino.
Questo nuovo strumento di indagine consente di individuare la trisomia 21, colpevole della sindrome di Down appunto, nel 99.5% dei casi; inoltre permette di scoprire una eventuale trisomia 18 e una trisomia 13 il 90% delle volte; queste ultime sono rispettivamente la sindrome di Edwards e quella di Patau.
Il test è disponibile anche in Italia dall'inizio di quest'anno, anche se soloprivatamente e con un costo, non proprio accessibile, di mille euro.
Diverse le critiche a questo nuovo test soprattutto in quanto in caso di positività richiede una convalida tramite l'amniocentesi. Si tratta infatti di un test di screening e non di diagnosi.

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