sabato 7 settembre 2013

ilVesuvioo non è innocuo


vesuvioIl Vesuvio sembra la grande montagna buona, sormontata da ciuffi di nuvole nello scenario mozzafiato del golfo di Napoli.

Un’attrattiva per turisti incantati da un panorama emozionante,  quasi una presenza che rassicura.

Ma non è così, vulcanologi di tutto il mondo continuano a lanciare grida di allarme, megafoni inascoltati che allertano il mondo scientifico e quello politico nostrano, le nostre istituzioni e chi, a vario titolo, per forza o per scelta, vive in un territorio ad altissimo rischio, quasi 700 mila persone.
L’ultimo è il monito di uno dei massimi vulcanologi al mondo, il giapponese Nakada Setsuya: il Vesuvio esploderà, e sarà devastazione, però  non è possibile stabilire quando ma accadrà.
Il Grande Vecchio distruggerà non solo la zona rossa, l’area flegrea,  non risparmierà l’intera Napoli.
Con superficialità tipicamente napoletana, condita da una buona dose di fatalismo, non si provvede ad aggiornare un piano di evacuazione inadeguato ed obsoleto.
Anche i ricercatori dell’Ingv lo hanno finalmente ammesso, costretti da informazioni false e rassicuranti che circolano in merito al sonno del Vulcano, un’eruzione è possibile e non ci si può appellare alla buona sorte o alla remota possibilità che nulla accada per salvare centinaia di migliaia di vite umane.
Lo ammettono gli stessi controllori del Grande Vecchio, quelli che lo monitorano, che ci dialogano ogni giorno: la prossima eruzione potrebbe avvenire all’improvviso.

Nessun commento:

Posta un commento