Il trapianto di cellule staminali neuronali risulta terapeuticamente efficace in un modello animale di Sclerosi laterale amiotrofica, malattia che non ha ancora una cura. Lo dimostra uno studio del Centro Dino Ferrari,Università degli Studi di Milano, IRCCS Fondazione Ca' Granda e Ospedale Maggiore Policlinico.
La sclerosi laterale amiotrofica, chiamata SLA o anche morbo di Lou Gehrig -dal nome del giocatore statunitense di baseball, il cui caso nel 1939 sollevò l’attenzione pubblica intorno a tale patologia, malattia diCharcot o malattia dei motoneuroni, è una malattia degenerativa e progressiva del sistema nervoso, che colpisce selettivamente i cosiddetti neuroni di moto -motoneuroni, sia centrali – 1º motoneurone a livello della corteccia cerebrale, sia periferici – 2º motoneurone, a livello del tronco encefalico del midollo spinale.
I ricercatori hanno generato cellule staminali ricavate da cellule della pelle e le hanno differenziate in staminali neuronali - NSCs. Le staminali sono state trapiantate, con una iniezione endovenosa, nei topi, e poi sono migrate nel sistema nervoso centrale, si sono integrate nel midollo spinale e hanno migliorato significativamente le condizioni della malattia, sostituendo le cellule danneggiate, anche grazie agli stessi meccanismi con cui il cervello si ripara.
Lo studio, condotto da Monica Nizzardo e coordinato da Stefania Corti, responsabile del Laboratorio di cellule staminali neurali, e Giacomo Comi, vicedirettore del centro, è pubblicato sulla rivista Human Molecular Geneticse rappresenta la premessa per lo sviluppo di nuove possibilità terapeutiche per la Sla ma potrà avere anche potenziali implicazioni per altre patologie.
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