domenica 14 luglio 2013

Portogallo, legalizzate le droghe e dimezzati i tossicodipendenti


Il Portogallo ha legalizzato le droghe e dimezzato i tossicodipendenti

Una decisione, quella che prese il Portogallo una decina di anni fa, che fece storcere il naso a molti; infatti, nel 2003, si pensò di legalizzare tutte le droghe come misura contro il narcotraffico e contro i crimini ad esso collegati.

Adesso, però, dopo 10 anni, anche chi era scettico nei confronti di questa legge, ha dovuto ricredersi, perché, dati alla mano, sembrerebbe proprio che il problema della tossicodipendenza sia in netto declino all’interno dei confini del Portogallo.
Lo afferma lo stesso presidente dell’Istituto sulle Droghe e sulle Dipendenze,Joao Goulao. Il quale ha sottolineato come il numero di chi aveva una grande dipendenza da droghe, soprattutto droghe pesanti, assunte per via endovenosa, in dieci anni è sensibilmente calato, passando dai 100mila tossicodipendenti registrati nei primi anni Novanta, a circa 50mila di oggi. 
Questo risultato è stato raggiunto grazie, oltre alla depenalizzazione del reato, anche all'introduzione di nuove terapie, come il sostegno ai tossicodipendenti e nuove politiche assistenziali. Ma tutto questo non sarebbe stato possibile se prima non fosse entrata in vigore questa legge.
Oggi sono circa 40.000 i portoghesi che sono in cura per uscire dal tunnel della droga. Le terapie sono diventante più economiche, e affrontano il problema con più umanità: invece di arrestare i tossicodipendenti, il Portogallo li cura, ridefinendo anche il concetto di droga.
L'esempio del Portogallo ci mostra quindi che non sempre le soluzioni migliori per estirpare un problema sono quelle dell'usare il pugno duro o misure restrittive e punitive.

Nessun commento:

Posta un commento