venerdì 26 luglio 2013

Nino Di Matteo: dopo Falcone e Borsellino, uno SCOMODO


nino di matteo

Torna L’incubo della mafia terrorizzare i palazzi di giustizia di Palermo: dopo Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, Cosa Nostra vorrebbe colpire il magistrato loro erede che sta cercando di mettere luce sul ombroso rapporto tra Stato e mafia.

Perché la mafia avrebbe deciso di uccidere Di Matteo? È difficile non notare le troppe coincidenze tra la sua vicenda e quella di Falcone e Borsellino, i due magistrati di cui ha preso l’eredità, portando avanti uno dei processi più delicati e complessi.
 Come i due magistrati prima di lui, le minacce più gravi arrivano quando il procedimento sulla trattativa Stato-mafia va avanti, nonostante le difficoltà e non solo processuali.

Il libro “Assedio alla toga” ha messo in luce come il rapporto tra mafia e politica è ancora lontano dall’essere sciolto. Dopo la sua intervista a Repubblica sulle intercettazioni tra Giorgio Napolitano e Nicola Mancino, il Csm ha aperto un procedimento: la società civile ha risposto con una petizione e 23mila firme a sostegno del magistrato.
 Un EROE scomodo per Cosa Nostra e, forse, non solo per lei.
Ad aprile c’era stata poi una lettera anonima che parlava dell’attentato, autorizzato dal boss latitante Matteo Messina Denaro e da “alcuni amici romani”.


FREE ITALIA STA CON DI MATTEO : UCCIDETECI TUTTI!

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