Il Partito Comunista Cubano ha messo ufficialmente fuori legge l'omofobia. Ad annunciarlo è stato il blogger Francisco Rodriguez, membro del partito dichiaratamente gay, il quale ha reso noto come tra le schiere del Pcc si sia ufficializzato un emendamento approvato dal Congresso nazionale, che vieta ogni forma di discriminazione.
La svolta è storica in quanto, dopo la rivoluzione cubana, l'omosessualità venne dichiarata vietata e coloro che si manifestavano gay venivano spediti in campi di concentramento. Grazie, però, alla figlia di Raul Castro, Mariela, che dirige il Centro Nazionale di educazione sessuale, importanti passi sono stati compiuti verso la tolleranza e l'uguaglianza.
Da quanto riferito da Rodriguez, il documento approvato ed ufficializzato, impone che “nessun militante comunista potrebbe essere razzista, maschilista, misogino o mostrare intolleranza verso le persone religiose o che provengono dalle zone più svantaggiate del paese"; inoltre si invita la popolazione a combattere qualsiasi forma di discriminazione, anche nei confronti degli omosessuali, nei cui confronti restano comunque forti pregiudizi.
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