Alcuni licei, linguistici, istituti tecnici, convitti hanno fissato diverse prove tra gennaio e febbraio scorsi. Sono scritti di matematica e italiano, inglese e tedesco, di logica e di musica destinati a chi sta frequentando la terza media e con largo anticipo ha già scelto la scuola dove approdare. .
I risultati di questi test serviranno a presidi e rettori delle superiori per fare selezione basandosi sui meriti, le conoscenze e le attitudini. Il test "in età dell'obbligo" è un inedito pericoloso per la scuola pubblica italiana.
Come per l'università, il test per le scuole superiori nasce per esigenze di sopravvivenza – poche classi, troppi alunni -, ma rischia di diventare una discriminazione per quattordicenni in piena evoluzione.
Il liceo europeo Altiero Spinelli di Torino propone il test dal 2007. La struttura ha introdotto addirittura la prova selezionante per le medie: in quinta elementare, chi vuole entrare allo Spinelli, si deve sottoporre a test.
Anche il convitto Umberto I, sempre a Torino, ha organizzato il test d'ingresso a gennaio, "per motivare maggiormente i futuri alunni del liceo". La griglia di correzione consentirà di valutare, testuale dal sito: la capacità di attenersi alle consegne e di concentrazione, la velocità, la conoscenza della lingua italiana e dei rudimenti di quella inglese, le conoscenze logico-matematiche, le capacità di organizzazione del lavoro.
Gianna Fracassi, segretaria nazionale della Cgil scuola, attacca: "Siamo pronti a denunciare le scuole che allestiscono test d'ingresso per le prime superiori. Siamo in piena scuola dell'obbligo e ogni criterio meritocratico, qui, è solo un danno per gli alunni".
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