martedì 1 gennaio 2013

Il 2013 sarà l’anno delle comete


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 Per l'astronomia, il 2013 sarà l'anno delle comete: ben due 'visiteranno’ i nostri cieli e una, di nomeIson, si annuncia memorabile, brillante come la luna piena e visibile in pieno giorno.
Ma sono previsti anche appuntamenti con asteroidi,eclissi di Luna e le immancabili stelle cadenti.

A inaugurare la passerella è la C/2012 K5 Linear ben visibile proprio in questo primo periodo dell’anno. In primavera il testimone passerà a Panstarrs, il cui nome ufficiale è C/2011 L4, che transiterà a 50 milioni di chilometri dal Sole. La cometa, il cui nome deriva dal telescopio che l’ha scoperta, sarà visibile sull'orizzonte occidentale dopo il tramonto dal 10 al 24 marzo.
Ma non  è lei lo spettacolo più atteso di questo 2013. Gli appassionati di fenomeni celesti aspettano infatti impazientemente il mese di novembre, quando la cometa C/2012 s2 ison transiterà, durante il suo perielio, entro i 3,2 milioni di km dalla superficie solare. Secondo gli astronomi, potrebbe essere la più bella cometa degli ultimi 100 anni, ben visibile per mesi anche in pieno giorno: sarà persino più luminosa della luna piena.
La cometa, la quale prende anch’essa il nome dal telescopio che l’ha individuata – l’International scientific optical network (Ison) – è stata osservata per la prima volta nel mese di settembre 2012 presso il Kislovodsk Observatory (Russia). Proviene dalla la nube di Oort, la cintura ghiacciata dove si generano tutte le comete, e si riscalderà quando la sua posizione sarà collocata nei pressi del Sole. A quel punto il ghiaccio presente sotto la sua superficie si trasformerà in gas ed erutterà riflettendo la luce solare. Comunque, l’incredibile vicinanza della stella al Sole potrebbe frantumarla rischiando di distruggerla.
Gianluca Masi, curatore scientifico del Planetario di Roma e responsabile delVirtual Telescope, spiega all’Ansa che la cometa “potrebbe diventare molto luminosa  in prossimità del suo massimo avvicinamento al Sole, a fine novembre 2013, quando arriverà a soli 1,5 milioni di chilometri dalla nostra stella”.
 Nel mese di dicembre la sua brillantezza straordinaria la renderà l’assoluta protagonista del Natale, dopodichè la sua luminosità inizierà ad affievolirsi gradualmente.
L’osservazione di questa cometa costituisce per i ricercatori un avvenimento molto importante dal punto di vista scientifico: Ison non è una cometa periodica e porta con sé le molecole originarie del sistema solare. Molte di queste molecole sono di natura organica, e nelle altre stelle si perdono durante il loro viaggio nell’universo. Ma in Ison esse non sono mai evaporate, ed è proprio per questo che gli appassionati hanno già programmato di puntare i loro sofisticati telescopi per ammirarla ed analizzarla a fondo.
Comunque, lo show delle comete sarà anticipato, nelle prossime settimane, dal passaggio ravvicinato  degli asteroidi Apophis e 2012 DA14.  Apophis  è prevista per il 9 gennaio e passerà a circa 15 millioni di chilometri dalla superficie terrestre.  “Sarà un appuntamento molto interessante dal punto di vista scientifico – osserva Masi – perché aiuterà gli astronomi a calcolare la distanza con cui questo asteroide passerà nuovamente vicino alla Terra nel 2036”.
Il passaggio di 2012 DA14 è invece stimato per il 15 febbraio, e transiterà a circa 30.000 km dalla Terra.
Gli spettacoli celesti non terminano qui: il 25 aprile e il 19 ottobre gli occhi saranno puntati sulla Luna, la quale sarà oscurata da due eclissi parziali. In particolare, quella del 19 ottobre sarà un'eclissi di penombra, causata dalla proiezione della penombra dell'atmosfera terrestre sul nostro satellite.
Da non dimenticare, infine, i tradizionali appuntamenti con le stelle cadenti, il cui picco è previsto tra l'11 e il 12 agosto e tra il 13 e il 14 dicembre.

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