“Silvio Berlusconi rilancia al buio: Con un atto completamente irresponsabile l’ex primo ministro ha annunciato la sua ricandidatura. Già si intravedono le nefaste conseguenze del suo ritorno: riemergono antiche contrapposizioni e si scavano trincee”.
A scriverlo è la SZ che dà la notizia della “ridiscesa in campo” di Berlusconi con un commento da Roma, (In Italia c’è uno spirito maligno) di Andrea Bachstein.
Secondo il quotidiano bavarese, c’è stato un momento in cui “lo spettro sembrava davvero determinato ad uscire di scena”. L’ultimo anno, infatti, lo aveva gettato tanto a terra da far sì che, ad un certo punto, fosse addirittura arrivato ad annunciare “il suo ritiro nel ruolo di anziano statista, anche se, in verità, mai è stato capace di elevarsi al rango di vero uomo di stato. Ora –continua la SZ-, probabilmente, tutto è cambiato e dall’annuncio di voler ancora una volta candidarsi a presidente del consiglio, Berlusconi difficilmente potrà tornare indietro”.
L’unica cosa positiva, per l’Italia e per l’Europa, è che “al momento non è detto che il 76enne possa uscire vincitore da questa sua ultima battaglia”, ma c’è anche “la speranza che non oserà togliere, dall’oggi al domani, la fiducia al governo di stabilità guidato da Monti”.
Nessuno può dire cosa potrà succedere dopo le elezioni anticipate di marzo che, “probabilmente, verranno vinte dal segretario del PD, ilsocialdemocratico europeista, Pierluigi Bersani, dal quale ci sono da aspettarsi alcune correzioni di rotta, ma non una vera inversione di tendenza rispetto alla politica di riforme inaugurata da Monti”. In ogni caso, l’Italia non può, secondo il quotidiano di Monaco, permettersi di cedere “alle promesse populiste”.
Infatti, “il recente aumento dei rendimenti dei titoli di Stato, dimostra quanto i mercati siano sensibili ai segnali striduli che arrivano dall’Italia” e, il grande frastuono di un’irresponsabile campagna elettorale, “potrebbe avere l’impatto di una perdita di molti miliardi in l’Italia e nel resto d’Europa”.
Dalla SZ arriva l’invito, al PDL e ai “suoi incorreggibili leader, ad evitare gli atteggiamenti irresponsabili di quando erano al governo e pigramente avevano assistito alla crescita del debito”. Ma il giornale bavarese non si risparmia nel ricordare che “è stato Berlusconi col suo PDL a trascurare quelle riforme che Monti ha poi dovuto fare con una marcia forzata che ha portato i cittadini e le imprese in una situazione al limite della sopportabilità”, e che “ora, l’ex primo ministro e il suo partito strumentalizzano la situazione accusando Monti di aver condotto il Paese sull’orlo del baratro economico, senza tener conto dei lunghi anni di governo in cui loro non avevano dato risposte”.
Ma, oltre a recriminare scaricando su altri le colpe dei propri errori, “già dalle prime ore di campagna elettorale”, è evidente che Berlusconi, “non ha niente da offrire se non promesse populiste: Si vuole ridurre la pressione fiscale e abolire di nuovo la tassa di proprietà sugli immobili. Dove trovare i soldi però non lo dice”.
La SZ lascia intravedere l’ombra cupa “di una campagna elettorale brutta e aggressiva”, contrassegnata “dal vecchio populismo berlusconiano che l’Italia, mai come in questo momento avrebbe bisogno di superare, per riuscire, finalmente, a sviluppare una cultura politica, pragmatica e moderna”.
Il quotidiano di Monaco ricorda ancora che negli ultimi mesi molti elettori delusi hanno abbandonato il campo di Berlusconi, ma ora, che le trincee “sono di nuovo aperte” il vecchio leader punterà di nuovo alle contrapposizioni per compattare le truppe e recuperare il terreno perso. Per farlo prometterà “qualche euro in più in tasca, attaccherà l’Europa e tuonerà contro i diktat della Merkel”.
Per questo, secondo la SZ, il PDL spinge contro Monti e vuole la fine anticipata della legislatura. Puro calcolo politico che trascura gli interessi dell’Italia: “Il partito” di Berlusconi “vuole togliere di mezzo le forze di centro che vorrebbero continuare la politica di Monti e sarebbero un’alternativa per gli elettori delusi da Berlusconi”. Ecco perché -conclude l’articolo della SZ- Berlusconi, usa ancora una volta i vecchi giochini che avvelenano il clima e causano danni: ma solo per poco, si spera”.
Nessun commento:
Posta un commento