E I CANI DA GUARDIA INIZIANO A RINGHIARE E INFATTI:
Standard & Poor’s avverte l’Italia: “Senza riforme rating può scendere” (Ovvero i soldi a noi! (ndr)
Washington – Standard & Poor’s ‘sforna’ un nuovo report sull’Italia. “Notiamo l’incertezza riguardo al fatto che la prossima coalizione di governo resti fedele all’agenda di riforme economiche avviata dall’attuale esecutivo”. In aggiunta, segnala Standard & Poor’s, c’è “il rischio significativo che l’economia italiana possa non riprendersi nella seconda metà del 2013, ma continui a contrarsi”. Questo potrebbe tradursi in un mancato raggiungimento degli obiettivi fiscali, ma anche minare il supporto politico ed economico all’agenda di riforme, si legge nella nota. “Se questi rischi si materializzeranno e si tradurranno in un peggioramento del peso del debito pubblico rispetto a quello che ci aspettiamo, potremmo abbassare il rating”, è l’avvertimento. L’agenzia di rating attualmente valuta il merito di credito dell’Italia con BBB+ e ha un outlook negativo.
Lo spread vola a 360 e la Borsa di Milano sprofonda a -3,68
Il differenziale tra Btp e Bund sale ancora e supera la soglia dei 360 punti con un rendimento che arriva al 4,77%.
Piazza Affari scivola sempre più in basso e il Ftse Mib cede il 3,68%trascinato in ribasso dalle vendite sui bancari. In controtendenza, spinta da un buy di Deutsche Bank, Mediaset che sale dello 0,5% sulle attese di un ritorno in politica di Silvio Berlusconi.
Tra le banche Intesa Sanpaolo cede il 5,15%, Unicredit il 4,66%, Mediobanca -4% e sempre sospese restano Mps, Bpm e Ubi Banca. Raffica di sospensioni a Piazza Affari dove vengono fermate dalle contrattazioni Finmeccanica (teorico -1,6%) e alcune banche. Stop per Mps (teorico -3,56%), Ubi Banca (-2,47%), Bpm (-2,59%).
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