Silvio Berlusconi chiede una grande rivoluzione all’interno del Pdl, una sorta di slancio politico. “Bisogna cambiare tutto, non solo il nome, per recuperare i nostri elettori. C’è bisogno di un grande shock“, ha detto Berlusconi durante l’ufficio di presidenza del Pdl a Palazzo Grazioli. Nonostante abbia più volte parlato di un passo indietro, Berlusconi continua a cercare di reindirizzare il Pdl, arrivando ad una sorta di resa dei conti. E il segretario Angelino Alfano si è sentito ancora una volta chiamato in causa: ”Non voglio essere designato al nulla. Oggi dobbiamo prendere una decisione, non siamo barzellettieri“.
“Serve un Berlusconi del ’94“, ha aggiunto Berlusconi. Frase, quest’ultima, che qualcuno interpreta maliziosamente come una possibile investitura della figlia Marina alla guida del centrodestra.
‘”Mentirei se dicessi che considero le primarie salvifiche. Abbiamo bisogno di volti nuovi e protagonisti nuovi perchè sondaggi non sono buoni“, ha poi aggiunto Berlusconi.
Nel corso del suo intervento all’Ufficio di Presidenza del Pdl inoltre Daniela Santanchè ha chiesto a Berlusconi di non fare un passo indietro ma due passi avanti perchè “Casini non viene nel centrodestra ma va a sinistra”.
”Se vinco le primarie azzero il Pdl, basta professionisti della politica – spiega ancora la Santanchè – L’80% del nostro elettorato è contro il governo Monti, che noi continuiamo a sostenere. Il Pdl non è più nel cuore degli italiani, bisogna fare scelte diverse. Io non voglio che in Parlamento ci sia qualcuno che non abbia mai lavorato un’ora in vita sua facendosi mantenere dagli italiani”. “Bisogna diminuire del 50% i costi della politica, ogni anno si spendono 20 miliardi di euro. Va abolito completamente il finanziamento pubblico. E poi farei un patto con gli italiani: vorrei guardarli negli occhi e dirgli che le tasse le portiamo al 30%, però bisogna che tutti le paghino”.
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