lunedì 2 aprile 2012

Guerra all’Iran: “L’errore peggiore della storia USA”

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Le più recenti riflessioni di Fidel Castro alludono al pericolo di una guerra incombente tra USA e Iran. Fidel Castro ammonisce che una guerra con l’Iran sarebbe l’errore peggiore della storia statunitense.
Questa Riflessione poteva essere scritta oggi, domani o in qualsiasi altro giorno senza correre il rischio di diventare sbagliata. La nostra specie affronta problemi nuovi. Quando vent’anni fa dichiarai alla Conferenza delle Nazioni Unite a Rio de Janeiro  sull’Ambiente e lo Sviluppo che una specie era a rischio di estinzione, avevo minori motivi di oggi per ammonire contro un pericolo che io consideravo lontano forse cento anni. All’epoca un pugno di leader dei paesi più potenti era a capo del mondo.  Applaudirono le mie parole unicamente per una questione di cortesia a continuarono placidamente a scavare la fossa alla nostra specie.
Sembrava che sul nostro pianeta regnassero il buon senso e l’ordine. Per un po’ lo sviluppo economico, sostenuto dalla tecnologia e dalla scienza, sembrò essere l’Alfa e l’Omega della società umana.
Oggi, tutto è molto più chiaro. Stanno emergendo verità profonde. Quasi 200 stati, che si presumono indipendenti, costituiscono l’organizzazione politica che in teoria ha il compito di governare il destino del mondo.
Sono necessarie 25.000 ordigni atomici per difendere l’ordine in via di cambiamento?
Approssimativamente 25.000 ordigni atomici nelle mani di forze alleate o nemiche pronte per difendere l’ordine mondiale in via di cambiamento, per interesse o necessità, riducono virtualmente a zero i diritti di miliardi di persone.
Non commetterò l’ingenuità di attribuire alla Russia o alla Cina la colpa dello sviluppo di tale tipo di armamenti, dopo il massacro a Hiroshima e Nagasaki ordinato da Truman nell’agosto 1945 dopo la morte di Roosevelt [aprile 1945].
Né cadrò preda dell’errore di negare l’Olocausto , che ha significato la morte di milioni di bambini e adulti, uomini e donne, prevalentemente ebrei, zingari, russi o di altre nazionalità, che furono vittime del nazismo. Per tale motivo la politica odiosa di quelli che negano al popolo palestinese il diritto di esistere è ripugnante.
Qualcuno pensa per caso che gli Stati Uniti saranno capaci di agire con l’indipendenza necessaria per trattenerli dal disastro inevitabile che li attende?
In poche settimane, i 40 milioni di dollari che il presidente Obama aveva promesso di raccogliere per la sua campagna elettorale serviranno solo a dimostrare che la moneta del suo paese ha perso il suo valore e che gli Stati Uniti, con il loro debito pubblico in crescita inconsueta verso i 20 quadrilioni, vivono del denaro che stampano e non del denaro che producono.  Il resto del mondo paga per quello che essi sprecano.
Né c’è chi creda che il candidato Democratico sarebbe migliore o peggiore dei suoi avversarsi Repubblicani: che si chiamino Mitt Romney o Rick Santorum. Anni luce separano questi tre personaggi da Abraham Lincoln o Martin Luther King.
E’ davvero inaudito constatare come una nazione e ed un governo di tale potenza tecnologica siano così privi sia di idee sia di valori morali.
L’Iran non dispone di armamenti nucleari. E’ accusato di produrre uranio arricchito che serve a produrre energia o ad alimentare componenti di utilizzo sanitario. Qualsiasi cosa si possa dire, il suo possesso o la sua produzione non sono equivalenti alla produzione di armamenti nucleari. Dozzine di paesi utilizzano l’uranio arricchito come fonte energetica, ma esso non può essere utilizzato nella fabbricazione di un’arma nucleare senza un previo complicato processo di purificazione.
Tuttavia Israele, con l’aiuto e la collaborazione degli Stati Uniti, ha fabbricato armi nucleari senza informare nessuno né rendere conto delle proprie azioni.  Pur non ammettendone il possesso, ne hanno centinaia.  Per impedire lo sviluppo della ricerca nei paesi arabi vicini hanno attaccato e distrutto reattori in Iraq e in Siria. Hanno anche dichiarato il loro obiettivo di attaccare e distruggere i centri di produzione di combustibile nucleare in Iran.
La politica internazionale ha orbitato su questo tema cruciale in quella complessa e pericolosa parte del mondo, in cui è prodotta  e da cui viene fornita la maggior parte del combustibile che muove l’economia mondiale.
L’eliminazione selettiva dei più eminenti scienziati iraniani ad opera di Israele e dei suoi alleati NATO è diventata una pratica che motiva l’odio e sentimenti di vendetta.
Il governo israeliano ha dichiarato apertamente il proprio obiettivo di attaccare l’impianto che produce l’uranio arricchito iraniano e il governo degli Stati Uniti ha investito miliardi di dollari per fabbricare una bomba a tale fine.
Il 16 marzo 2012 Michel Chossudovsky e Finian Cunningham hanno pubblicato un articolo che rivelava che “Un generale di vertice dell’aviazione USA ha descritto la più grande bomba convenzionale – la reinventata bomba ad alta penetrazione da 13,6 tonnellate – come ‘fantastica’ per un attacco militare all’Iran.”
“Un commento di tale eloquenza sull’enorme marchingegno assassino ha avuto luogo nella stessa settimana in cui il presidente Barack Obama è comparso per ammonire contro  le ‘parole alla leggera’ sulla guerra nel Golfo Persico.”
“ … Herbert Carlisle, vice capo di stato maggiore delle operazioni dell’aviazione statunitense […] ha aggiunto che probabilmente la bomba sarà usato in un qualsiasi attacco all’Iran ordinato da Washington.”
“Il MOP [Massive Ordnance Penetrator – Ordigno a Penetrazione Massiccia – n.d.t.], chiamato anche “la madre di tutte le bombe” è progettato per penetrare attraverso 60 metri di cemento prima di far esplodere la sua enorme carica. Si ritiene che sia la maggiore arma convenzionale, non nucleare, dell’arsenale USA.”
Il Pentagono sta pianificando un processo di vasta distruzione delle infrastrutture iraniane e di un enorme numero di vittime civili mediante l’utilizzo combinato di bombe nucleari tattiche e di mostruose bombe convenzionali  con nuvole a fungo, comprese le MOAB [Massive Ordnance Air Blast Bomb – Ordigno Massiccio  a  Esplosione in Aria – n.d.t.]  e l’ancor più grande  GBU-57A/B o Massive Ordnance Penetrator (MOP) che supera la MOAB quanto a capacità distruttiva.”
“Il MOP è descritto come “una nuova potente bomba che intesa direttamente per le strutture nucleari sotterranee iraniane e nord-coreane. La bomba gigante  [è] lunga più di 11 persone fianco a fianco ovvero più di sei metri da un’estremità all’altra.”
Chiedo al lettore di scusarmi per questo complicato gergo militare.
Come si può vedere, tali calcoli derivano dall’ipotesi che i combattenti iraniani, in numero di milioni di uomini e donne ben noti per il loro zelo religioso e le loro tradizioni di combattenti, si arrendano senza sparare un colpo.
In giorni recenti gli iraniani hanno constatato come i soldati statunitensi che occupano l’Afghanistan abbiano urinato su cadaveri di afgani uccisi, bruciato copie del Corano e assassinato più di 15 cittadini indifesi.
Immaginiamo le forze USA che lanciano bombe mostruose su istituzioni militari, capaci di penetrare attraverso 60 metri di cemento.  Una simile impresa non è mai stata concepita [né attuata].
Non è necessaria neanche un’altra parola per comprendere la gravità di una simile politica. In tale  modo la nostra specie sarà inesorabilmente condotta al disastro.
Se non impariamo a capire, non impareremo mai a sopravvivere.
Quanto a me, non ho il minimo dubbio che gli Stati Uniti stiano per commettere il più grave errore della loro storia coinvolgendovi il mondo.
ZNet – Lo spirito della resistenza è vivo

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