domenica 23 ottobre 2011

Ma che ci faccio con la TAV?


Molti politici ci saranno rimasti male, ma la manifestazione dei NO TAV di oggi è stata pacifica e non si è vista neanche l'ombra dei famigerati black block. In compenso c'erano moltissime donne. Alla faccia di Maroni che il 10 settembre riguardo alla protesta diceva “penso che si abbia intenzione di uccidere”. Nel frattempo politici e media uniti in una sola voce, cantano la magnificenza che dovrebbe essere la TAV. Non c'è un politico, di qualsiasi colore, che si sia chiesto perché la gente protesta. Forse perché sono molto più informati dei politici. A rigor di logica, se stanno costruendo la TAV vuol dire che il traffico fra l'Italia e la Francia, in quella zona, sia intensissimo e che i servizi forniti da Trenitalia e dall'autostrada non sono sufficienti. Ma non è così. La linea attuale internazionale tra Torino e Modane è utilizzata al 30% della sua reale capacità ed anche l'autostrada è utilizzata per meno del 50% e sono dati che scendono ogni anno di più. Secondo LTF(Lyon Turin Ferroviaire) la linea futura troverebbe una stabilità di bilancio con 40 milioni di tonnellate di merci all'anno trasportate. La linea attuale ne può trasportare almeno 20 milioni. Ne vengono oggi trasferite 4,8 milioni. Perché costruire un impianto che può trasportare 40 milioni di tonnellate di merci se attualmente ne vengono trasportate poco meno di 5 e le linee attuali ne possono trasportare 20 ? Nessun politico ha ancora risposto a questa domanda. Senza contare che per costruire la TAV ci vorranno minimo vent'anni durante i quali le tonnellate di merci trasportate diminuiranno ancora di meno facendo della TAV l'opera più inutile della storia. Inutile, ma costosa. Si parla infatti di un costo totale di 22 miliardi di euro. E in un momento in cui per via della crisi si taglia su tutto e di più(tranne i privilegi della casta, si intende) pare quanto meno stravagante che si spendano così tanti soldi in un'opera inutile. Perché non usarli, per esempio, per migliorare il servizio ferroviario italiano, le sue stazioni che cadono a pezzi e i suoi treni di fascista memoria(però la leggenda vuole che almeno il duce li faceva arrivare in orario, oggi se un treno è in ritardo di soli dieci minuti ci si considera fortunati). Perché non usare questi soldi per migliorare i servizi che servono ai pendolari o agli studenti ? Sarebbe troppo intelligente e quindi impensabili da un qualsiasi politico italiano. Senza considerare il fatto che si andrebbe a distruggere il paesaggio alpino in nome del non si sa bene cosa. Non ci vuole un genio per capire che la TAV non va fatta. Ma ne la destra ne la sinistra la mettono in discussione. Mercedes Bresso, pidiellina presidente della Regione Piemonte dal 2005 al 2010 la voleva. Cota, leghista attuale Presidente della regione, la vuole. Addirittura quando la sinistra nel 2010 perse la presidenza della regione, Bersani osò dire che la colpa era di Beppe Grillo (“"Al Nord e soprattutto in Piemonte ci ha rovinato togliendo voti un po' a noi un po' a Di Pietro") reo di aver creato, senza essersi mai candidato, un movimento politico(il Movimento 5 Stelle) che sostiene i NO TAV. L'invito che faccio agli eventuali lettori di questo post è di smetterla di votare questi soliti partiti che in Parlamento e negli studi televisivi si divertono a fare i soliti teatrini in cui litigano, ma che poi però quando si tratta di decisioni vere, come quella della TAV, si trovano sempre d'accordo. E naturalmente che ci rimette sono sempre i liberi cittadini non infeudati con qualche mafia partitica. Votandoli, continuerete a legittimare questo sistema. Siete sicure che volete farlo?



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